Dall’aurora boreale alla casa di Babbo Natale, in rotta verso il Polo Nord

di Antonella Lombardi

Lingue di ghiaccio, luce accecante o sole di mezzanotte, natura selvaggia e fiordi. Se è l’ «absolute white» dei paesi artici a farvi battere il cuore, avete scelto uno dei viaggi più belli e meno comuni: le rotte in direzione del Polo Nord, tra Canada, Alaska, Norvegia, Islanda, Lapponia e Groenlandia.

La natura da cartolina del Canada vi stregherà con le sue 15 riserve naturali e i 35 laghi da vedere nella sola Alberta, come il lago Moraine immerso nella natura e nel silenzio del Banff National Park o il Maligne Lake circondato dalle montagne rocciose. Lungo la strada panoramica che dal vicino Jasper National Park porta al lago, è facile imbattersi in orsi, cervi e capre di montagna. Nello Yukon, inoltre, potrete osservare l’aurora boreale, o «fata verde» per i suoi verdi bagliori visibili soltanto lontani da ogni fonte di inquinamento. Ottobre, febbraio e marzo sono i mesi migliori per vederla, tra le 18 e l’una di notte. Tra i migliori luoghi dove ammirarla c’è Abisko, nella Lapponia svedese, a 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Qui, in cima al monte Nuolja, che si raggiunge in seggiovia, sorge un importante osservatorio, l’«Aurora Sky Station», che fino alla fine di marzo consente di cenare nel ristorante in attesa di osservare le scie luminose.

Terra di fuoco e ghiaccio è l’Islanda, dove vulcani e paesaggi imbiancati dalla neve convivono insieme all’incredibile canyon Fjaðrárgljúfur, con una gola datata due milioni di anni. Una natura fatta di salmoni, muschi, geyser. Tra rifugi alle pendici di Snæfell si può camminare sui ghiacci del Vatnajökull e se vi fermate a dormire nella baia di Husey l’indomani, dalla costa, vedrete le foche. Foto safari alle balene sono disponibili nella baia di Skjalfandi, situata nella parte nord-orientale dell’Islanda. Il suo nome, che in islandese significa «baia dei tremori», si riferisce all’intensa attività sismica.

La Groenlandia è la terra dei villaggi Inuit (Igaliku, Qassiarsuk e Narsaq), ma anche dei siti archeologici come le rovine di Gardar e Brattahlid, sulle tracce di Erik il Rosso… Mentre, se volete sapere di più sull’aurora boreale, vi aspetta il villaggio di Kangerlussuaq, dove si trova la stazione scientifica «US National Science Foundation» che da anni studia il fenomeno. In Lapponia potrete scegliere tra escursioni in canoa lungo il fiume Ounas, da Enontekio a Kaukonen, o trekking nella tundra all’interno del parco nazionale di Ounas Tunturi, senza saltare la tappa di Rovaniemi, capitale della Lapponia finlandese, famosa per il suo museo dell’Artico e per essere la «casa» di Babbo Natale.

Dal ritiro dei ghiacciai, oltre 10mila anni fa, sono nati i fiordi e quelli norvegesi sono stati inseriti dall’Unesco nel suo patrimonio mondiale. Qui, grazie alla corrente del Golfo, in primavera il clima è mite, nonostante la Norvegia si trovi alla stessa latitudine di Alaska, Groenlandia e Siberia. La capitale dei fiordi è Bergen e per navigarli si può andare con il battello postale e poi con i treni che offrono paesaggi stupendi. I due fiordi più famosi sono il Geirangerfjord e il Nærøyfjord, il primo è noto anche per le sue splendide cascate. Ha un nome suggestivo quello di Hardanger, detto «fiordo incantato», da cui in genere si parte per raggiungere le isole Lofoten. In Norvegia, fino all’inizio di agosto è possibile scorgere il «sole di mezzanotte»; tra le escursioni guidate possibili, da provare quella sul ghiacciaio Folgefonna, il terzo più grande in Norvegia.

«Ultima frontiera» è l’Alaska, dove prendere il treno per vedere paesaggi mozzafiato da Anchorage a Fairbanks, o fare delle escursioni per ammirare – come ha fatto il presidente Usa, Obama – l’Exit Glacier, ammasso di nevi perenni nel parco nazionale di Kenai Fjords.

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