India, da Nord a Sud la magia della terra degli Dei

di Antonella Lombardi

Paesaggi vittoriani e resti dell’antica dinastia Moghul, patria del Trantra e al contempo crocevia di pellegrini in meditazione. Via della seta e ultimo baluardo dell’impero coloniale. Templi antichi e fauna esotica, insieme a caos e folla. L’India è il Paese dove le contraddizioni si concentrano in maniera così forte da sembrare quasi inconciliabili. Ma è anche così vasta da non poter essere attraversata in un solo viaggio: qui ci limitiamo a darvi qualche curiosità tra gli itinerari possibili al Sud, nel Centro e nel Nord dell’India, certi che la magia di un Paese tanto complesso vi farà tornare.

Partendo da Delhi, ad esempio: punto di approdo dei turisti, capitale piena di tesori, tra giardini e oltre 1500 monumenti storici, come il particolare tempio sikh Gurudwara Bangla Sahib,  dove ai visitatori è concesso conoscere anche la cucina. O il mausoleo in arenaria dedicato all’imperatore moghul Humayun, patrimonio Unesco. Meritano una visita anche il minareto Qtub Minar, la porta «India Gate», la moschea Jama Masjid e, soprattutto, il magnifico tempio di Akshardam, in arenaria e marmo bianco.

Restando a Nord, dopo Delhi fate tappa alla città rosa di Jaipur, cuore del Rajasthan. Qui rimarrete a bocca aperta di fronte ai merletti di pietra dell’Hawa Mahal (il palazzo dei venti), con la sua facciata in arenaria rosa e quasi mille fra nicchie e finestre. Ad Agra tappa obbligata è il Taj Mahal, una delle sette meraviglie al mondo, dove circa 20mila artigiani hanno lavorato migliaia di pietre preziose per abbellirlo. Fantastico anche il giardino intorno, dove magari arrivare al mattino presto, evitando le ore di punta.

Varanasi la si trova andando verso est, sulle sponde del sacro Gange, non a caso è considerata la città indù per eccellenza ed è caratterizzate dai ghat, le scalinate che scendono al fiume, ma è anche uno dei principali centri di produzione dei sari in seta. A Bombay – o Mumbay, la «mini Manhattan» dell’India – convivono diversi stili ed è un ottimo punto di partenza per lo Stato del Maharastra, dove si concentrano le vestigia principesche del passato: dalle grotte di Ellora al palazzo dell’Aga Khan di Pune; ma sono centinaia gli antichi templi, le città fortificate, i bassorilievi erotici della tradizione del Kamasutra per arrivare fino alle splendide spiagge di Goa.

Un mondo ancora diverso si trova nel Sud dell’India, con i suoi paesaggi naturali, la tradizione ayurvedica, i templi di Mamallapuram (sito archeologico tra i più grandi), l’ecosistema dei backwaters, i canali vicino Kollam usati dagli abitanti per spostarsi e, ancora, i centri Kerala e Bangalore.

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