Rosa Alessi Atelier: «Nei miei abiti, la personalità della sposa»

Hanno la stessa carica emotiva e sensuale che caratterizza la maggior parte delle donne siciliane, gli abiti da sposa di Rosa Alessi Atelier (www.atelier-rosa-alessi.it) che, da anni a Palermo, veste una donna moderna, che non rinuncia mai ad essere comoda e allo stesso tempo elegante. I suoi vestiti sono lo specchio delle nuove tendenze del 2017, a cui si aggiunge un’esclusiva scelta di pizzi valenciennes, tulle ricamato, rebrodé, chantilly, macramè e pizzi ricamati a mano con cristalli. Non solo, però.
A tessuti pregiati come la seta italiana, ad esempio, la stilista affianca una continua attenzione all’eco-sostenibile, con decorazioni che nascono dai materiali di recupero per le spose più “green”. Come per ogni designer che ci mette l’anima nel suo lavoro, il tocco in più a cui Rosa Alessi non rinuncia mai è quello di «riuscire a cogliere la personalità della donna e tradurla nella sposa». L’errore da evitare? «Farsi influenzare dalle persone vicine nella scelta dell’abito».

Come nasce Rosa Alessi atelier?
«È l’evoluzione di un’esperienza nata nel 1984 quando giovanissima iniziai il mio percorso di stilista, dopo aver conseguito la maturità artistica. Oggi a distanza di più di 30 anni ,dopo aver completato gli studi tra Milano e la Sicilia, posso concedermi una collezione che porta il mio nome».

La sposa che lei veste è moderna ,raffinata e poetica. Ma, cosa vi chiede la futura sposina quando viene a scegliere l’abito per il suo gran giorno?
«Alcune arrivano con le idee molto chiare, altre un po’ confuse da troppe ispirazioni, tutte comunque emozionate chiedono di essere indimenticabili a se stesse».

Quali sono gli elementi che caratterizzano maggiormente la collezione Bridal 2017? E, quali le differenze con le collezioni passate?
«Gli elementi della collezione 2017 sono una costante dei miei abiti e dunque li possiamo trovare anche nelle precedenti proposte declinati in maniera diversa. Questa è una collezione per una donna moderna che ama la qualità e l’eleganza dei particolari, che predilige la luce della seta pura piuttosto che lustrini ed effetti speciali, e che non rinuncia alla comodità anche nei volumi più importanti guadagnando in naturalezza e disinvoltura».

Quanto c’è di “sicilianità” nei modelli di abiti da sposa della Collezione 2017?
«Se intendiamo la carica emotiva e sensuale che caratterizza la maggior parte delle donne siciliane posso dire che è la traccia della collezione. Il logo di Rosa Alessi Atelier ne rappresenta il punto di partenza, un fiore di cappero leggero e selvaggio capace di fiorire con forza dove spine e pietre lo circondano come una ragazza siciliana!».

Quanto contano gli accessori nell’outfit finale delle vostre spose?
«Gli accessori coordinati o in netto contrasto creano lo stile dell’abito, devono essere assolutamente indovinati perché sono ciò che lo definisce e sottolinea. Possiamo utilizzare un semplice tubino e trasformarlo con l’utilizzo dei veli , guanti, cinture, scarpe, acconciature o come suggerisce il trend 2017 della mantella».

Cosa l’ha ispirata nel disegnare i modelli della collezione Bridal 2017?
«L’aria è il mood. I tessuti sono leggeri e si muovono continuamente, i pizzi sottili seguono senza costringere il corpo, i ricami con cristalli e vetri di Murano illuminano di luce naturale, mentre i colori vanno dal bianco caldo della seta, al beige vintage, all’argento, sino al celeste polvere».

Quali sono i materiali maggiormente impiegati nel realizzare le sue opere d’arte?
«Intanto, Vi ringrazio per questa definizione. Io credo che siano pezzi di artigianato fine e creativo, un prodotto di qualità evidenziato con l’uso pressoché esclusivo della seta italiana, anche di produzione eco-sostenibile con decorazioni di materiali da recupero per le spose più “GREEN”. A questo si affianca una scelta di pizzi valenciennes, tulle ricamato, rebrodé, chantilly, macramè e pizzi ricamati a mano con cristalli».

Quale può essere un tocco immancabile, che differenzia una sposa dalle altre?
«Riuscire a cogliere la personalità della donna e tradurla nella sposa credo che sia il tocco immancabile, vale molto di più di un bellissimo modello».

E quali, gli errori assolutamente da evitare?
«Gli abiti scelti per compiacere le persone vicine e non per se stesse».

L’abbiamo vista sfilare a “Palermo Collezioni”, sulla passerella delle Mura delle Cattive. Perché ha deciso di dedicarsi al mondo del Bridal?
«La prima volta che ho vestito una sposa ho compreso quanto fosse importante il mio ruolo nella vita di quella ragazza. Non era solo un abito ma un desiderio che si esprimeva, mi sono sentita lo “strumento” utile e prezioso per costruire il suo sogno. Con ognuna di loro ogni volta mi emoziono… E quando sfila la mia collezione da sposa in un contesto tanto suggestivo sogno anch’io!».

Quali i trend – in fatto di colori e tagli degli abiti – per la sposa del prossimo anno?
«Mi piacciono moltissimo le tendenze del 2017, le cappe e le mantelle di diverse grandezze, poi i fiori applicati che danno un’aria hippy e bohémien! Belli ancora i colori delicati del Rosa Quarzo e Azzurro Serenity e del più energico spicy mustard suggeriti da Pantone. Per ciò che riguarda i tagli sono sempre presenti i classici sirena, impero, redingote , tulipano decorati da fiocchi di qualsiasi misura inoltre si afferma la soluzione in due pezzi lungo su corto o corpetto e gonna».

Cosa si augura per il futuro?
«Dopo un lungo periodo molto impegnativo mi auguro un futuro più leggero (come l’aria!), un augurio da estendere sicuramente a tutte le future spose!».

 

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