Lucina Campisi cura la «festa di mezza estate» di Costanza e Luca - Sposi Magazine

Lucina Campisi cura la «festa di mezza estate» di Costanza e Luca

Gelsomini rampicanti, rami di mirto e alberi di limoni, tralci di campanelle bianche sull’altare e per la navata folti cespugli di vinche. Ha le forme di un giardino siciliano il sogno della festa di mezza estate di Costanza e Luca, che si sono giurati amore eterno in una chiesetta sul corso di Cefalù, a pochi chilometri da Palermo.

Mite e gioviale, lui. Effervescente e bellissima, lei. Hanno invitato i loro ospiti ad un «joyful wedding», come amano definirlo. «Ci hanno chiesto una vera e propria festa –spiega la event designer Lucina Campisi (www.lumieredesign.it) -, giovane, leggera e informale, ma al contempo raffinata ed elegante». Contrasti da cui far sbocciare la perfezione, di un sogno, di un amore come il loro.

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E così, il bianco candido e il verde salvia si sono abbracciati. La carta pregiata si è macchiata di una font moderna. Le righe e i quadri – fantasie «di casa» per gli sposi, visto che hanno organizzato il ricevimento nella loro residenza privata – si sono mossi in alchimia. I legni sbiancati e le trasparenze scintillanti si sono rincorsi. «Abbiamo armonizzato informalità ed eleganza, partendo dai contrasti delle cose semplici», aggiunge Lucina Campisi.

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La festa di Costanza e Luca, però, è stata anche un omaggio alla terra di Sicilia. E visto che l’Isola è un meraviglioso impasto di acqua e sabbia, dopo il rito religioso ci ha pensato la spiaggia a celebrare la loro unione. Fino all’alba del giorno nuovo, il primo «in due».

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Dopo la chiesa, dunque, i profumi del giardino siciliano hanno lasciato spazio allo scintillio delle candele sul mare: «Per gli invitati – aggiunge Lucina Campisi – una passeggiata sul prato dei giardini della villa, fra ulivi e carrubi, alla scoperta di mille bancarelle di alta cucina siciliana e fino alla grande terrazza sul mare, da cui si scorgeva la spiaggia privata». Nessun tavolo, nessuna sedia, niente tableau de mariage né bomboniere. Solo grandissime isole-salotto, gazebo e open bar. Con un dettaglio che ha lasciato senza fiato i 400 invitati: un lunghissimo tavolo specchiato, illuminato da oltre 1500 candele.

Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Luigi Renzi di Catania…

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