New York, Giorgia Fantin Borghi firma 4 «mise en place» per Dom Interiors

di Paola Pizzo
da New York

Un abito in pizzo bianco, che mette in evidenza una silhouette da far invidia. E quel sorriso luminoso, che racconta di una donna allegra, pronta ad una battuta con tutti.


Così, raggiante, ieri sera Giorgia Fantin Borghi (www.giorgiafantinborghi.com) –senza dubbio nell’Olimpo dei wedding planner italiani (una di quelle che vogliono rubarci all’estero) –ha presentato 4 tavole da lei pensate e allestite per Dom Interiors (www.dominteriors.com), celebre showroom di arredamento newyorkese con base nel quartiere di Soho.

“È grazie alle belle sinergie che stasera sono qua”, racconta Giorgia, facendo riferimento all’amicizia con Davide Groppi (www.davidegroppi.com) –pure lui coinvolto nell’evento di ieri –che, dalla fine degli anni Ottanta, inventa e produce lampade con il marchio omonimo. Ma anche ai suoi contatti nella Grande Mela, dove “da tempo desideravo lavorare”, aggiunge. Lasciando intendere che questo punta ad essere (o già lo è, chissà) il primo evento di una lunga serie.

“Tavole come queste sono quelle che propongo anche nei miei matrimoni –racconta Giorgia -. Tengo molto al table setting, è una passione. Succede anche che faccio realizzare tavoli ad hoc, giusto per un preciso matrimonio”.
È così, ogni tavolo ieri sera ha raccontato un momento diverso. Della vita di ognuno, della tradizione italiana.

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New York, Giorgia Fantin Borghi firma 4 «mise en place» per Dom Interiors

Da quello più romantico e bucolico, omaggio alla domenica in famiglia (con tanto di piatti “rubati” alla credenza della nonna, in realtà opere firmate Richard Ginori); all’ampio tavolo nero che si è “limitato” al ruolo di base di appoggio per una art del table futurista, capace di spingersi sino all’arte avanguardista del Bauhaus.

E poi c’era l’intimità: cena a lume di candela, in una tavola tutta giocata sui toni del marrone e del bianco sporco; e lo spuntino di mezzanotte, rigorosamente per due, consumato sul piano della cucina, tra antichi bicchieri e piccoli candelabri.
Giorgia Fantin Borghi ieri ha mostrato – non che ne avesse bisogno – una delle due doti migliori. Appagare gli occhi e il cuore di chi ama le cose belle.

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