Donne per le donne, le signore della moda sposa insieme per l’8 marzo

Di successo, nella vita lavorativa ma senza mai perdere d’occhio quella personale. Eclettiche, creative e forti, senza però rinunciare a quella sensibilità necessaria per vestire le future spose di tutto il mondo. Sono le donne della moda sposa. Sono donne per le donne.

Oggi, in quell’8 marzo che nel 1921 fu dichiarato “Giornata internazionale dell’operaia” e che ora è movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne, celebriamo chi siamo attraverso le voci delle stiliste Bridal che raccontano l’universo femminile che ci piace, ma soprattutto che dobbiamo pretendere lì dove ancora manca.

Oltre ogni cliché, oltre ogni etichetta femminista, parlano le donne alle donne. Partendo dalla propria esperienza, dal contatto giornaliero con le future spose (che proprio dentro i camerini si spogliano di ogni orpello, svelando sensibilità, desideri e anche paure) e dal loro essere imprenditrici e madri, compagne, figlie, sono qui a dire la loro.

Sono qui ad aiutarci a veicolare messaggi di incoraggiamento, di spinta; parole di forza, perché noi donne siamo toste, tostissime. Oltre ogni frase fatta. Perché, come disse Harper Lee ad una studentessa sofferente sui suoi tacchi alti e scomodi: “Bene, se vuoi, toglili e basta”.

Eccole, allora, le signore della moda sposa. Le nostre donne per le donne.

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Rosa Clará: “La donna, la forza ispiratrice più grande” 

In questa foto la stilista Rosa Clarà, presidente e fondatrice del brand di abiti da sposa che porta il suo nome
Rosa Clará

In Rosa Clará non c’è forza ispiratrice più grande delle donne. È molto importante lavorare insieme con lo stesso obiettivo: realizzare i sogni di tante donne in uno dei giorni più speciali della loro vita.

Da questa casa, dove le donne disegnano per le donne, dove il 90% delle persone che lavora qui è composto da donne, dobbiamo sostenere questo movimento, il cui obiettivo è raggiungere una reale parità tra uomini e donne.


Alessandra Rinaudo: “La nostra vita non deve essere un ‘oppure’ tra lavoro e famiglia”

In questa foto la stilista Alessandra Rinaudo, direttrice creativa di Pronovias
Alessandra Rinaudo, Pronovias

Grazie al mio lavoro mi occupo delle donne ogni giorno ed è splendido realizzare per loro abiti capaci soprattutto di rappresentarle, in grado trasmettere chi effettivamente sono.

Da una vita, ormai, lavoro e cerco allo stesso tempo di essere una mamma e una moglie; non perfetta, però, perché non credo nella perfezione, ma nella volontà a lungo termine. E oggi, nonostante tutti i problemi di una vita lavorativa intensissima, ho cresciuto tre figli che amo alla follia e che mi vogliono bene, con cui ho uno splendido rapporto.

Credo sinceramente che la vita di una donna non debba essere un’alternativa, un “oppure” tra lavoro e famiglia, ma una “e” congiunzione di questi due aspetti. Perché il lavoro serve per essere autonome, per fare esperienze, per crescere e decidere per sé. E per diventare quella guida, quell’esempio di valori di cui i figli hanno bisogno.

Lavoro e famiglia si può fare? Certo!
È una vita perfetta? No.
È una vita rilassata? No.
Però è una vita piena di sfide, gioie, traguardi raggiunti e progetti nuovi. Avere accanto l’uomo giusto è essenziale, che sia un compagno, non un padrone; altrimenti, meglio da sole.
Da giovane ho pianto perché costretta dal lavoro a stare lontana dai miei figli, ma se oggi tornassi indietro rifarei tutto alla stessa maniera: se sono così, adesso, è solo grazie a ciò che ho vissuto.

Ragazze, la rivoluzione parte dalla nostra testa: dobbiamo imparare a pensarci in modo diverso, aspirare tutti i giorni a quello che vogliamo.

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Silvia Falconi: “Tendiamoci la mano, unite siamo più forti”

In questa foto la stilista Silvia Falconi, direttrice creativa di Atelier Emé
Silvia Falconi, Atelier Emé

Quando si crede in qualcosa ed è la passione che ti muove, anche se la fatica è tanta e ci sono tanti ostacoli da superare, il cuore è pieno di gioia, ed è questo che mi porto tutte le sere a casa!
 
La magia che si cela nel cuore di ogni sposa è ciò che più mi muove e che mi da il coraggio di proporre sempre qualcosa di nuovo: mi piace andare nei nostri Atelier, capire le esigenze delle nostre clienti, immedesimarmi nelle loro emozioni per poi creare degli abiti che possano, anche solo in parte, esaudire i loro desideri. 

Spesso noi donne tendiamo a voler fare tutto da sole, a contare solo su noi stesse. Il mio consiglio è invece quello di fare gruppo, di supportarci l’un l’altra e tendersi la mano. Io lavoro con un team costituito praticamente da sole donne e senza di loro niente sarebbe lo stesso. Il cammino è ancora in salita, ma lo condivido con un team straordinario che rende questo percorso unico!


Mira Brewusz: “Non arrenderti mai. Affronta le difficoltà e non aver paura anche di perdere”

In questa foto la stilista Mira Brewusz, main designer del brand di abiti da sposa Milla Nova
Mira Brewusz, Milla Nova

Lavoro in un’azienda, Milla Nova, guidata da donne e ho la fortuna di essere circondata da donne che si abbracciano. È un luogo in cui posso realizzare il mio io creativo, raggiungere obiettivi e crescere. Qui posso anche spendermi per rendere popolare l’Ucraina attraverso la moda sposa, gli abiti unici a cui lavoriamo e che creiamo. 

Arrivare fin qui è stato un lavoro scrupoloso, pieno di alti e bassi, gioie altissime e profonde delusioni. Sono stati fatti sacrifici? Ovviamente. Ma sono sempre stata forte perché sapevo quello che sto facendo. Amare ciò che si fa è essenziale, perché rende più facile prendere determinate decisioni.

Non importa quanto banale possa sembrare: non arrenderti
Ci saranno così tanti momenti in questa vita in cui avrai voglia di arrenderti e scappare. Non lo fare. Affronta le difficoltà e non aver paura di perdere. Non puoi vincere se non hai mai perso.

E non dimenticare di mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata. Se ti riposi abbastanza, sarai anche più produttiva e ricaricata.

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Nicole Cavallo: “Scegliete o costruite realtà in cui la donna può esprimere se stessa” 

In questa foto Nicole Cavallo, brand ambassor di Nicole Milano, il popolare marchio di abiti da sposa che fa parte del Pronovias Fashion group
Nicole Cavallo, Nicole Milano

Nella mia vita ho avuto la grande fortuna di vivere in un ambiente lavorativo a maggioranza di donne: dalla mia mamma al mio CEO.

Ho sempre visto in loro donne a tutto tondo: lavoratrici di successo e al contempo mogli, compagne, mamme; figure capaci di conciliare magistralmente – con coraggio, impegno e passione – la vita privata e quella professionale, raggiungendo traguardi importantissimi.

Quello che desidero condividere oggi, quindi, è un esempio positivo basato proprio su ciò che ho vissuto e vivo io: ci sono e si possono costruire realtà in cui la donna viene trattata egualmente e con rispetto; dove può cogliere ogni ogni opportunità che si presenta, per raggiungere gli obiettivi che si pone di giorno in giorno. E così, esprimere se stessa.


Vittoria Foraboschi: “Non credete a chi vi mostra solo i limiti”

In questa foto la stilista Vittoria Foraboschi, direttore creativo di Maison Signore
Vittoria Foraboschi, Maison Signore

Per molti anni difficoltà e fatica hanno fatto parte del mio vivere giornaliero, a volte sono stati così ingombranti da togliere il fiato. Ricordo ancora tutto quello che c’era di mezzo tra un impegno lavorativo e la recita dei bambini, la visita dal pediatra e la sfilata da organizzare. Quello che mi resta, però, è la soddisfazione, soprattutto per i limiti superati: limiti che gli altri volevano farmi vedere, facendomi credere che da madre e moglie non potevo fare bene il mio lavoro. Non ci ho creduto e ho dimostrato il contrario!

In tanti anni di carriera non mi ha mai abbandonato l’amore per questo lavoro e non ho mai perso l’entusiasmo dei primi tempi. Ho sempre cercato di fare le cose a modo mio e non come volevano o facevano gli altri; a volte ho sbagliato, ma ho ricominciato da capo senza scoraggiarmi e oggi mi considero una donna fortunata: faccio un lavoro che è il sogno di una vita e lo condivido con mio marito.

Nonostante mi senta in colpa per aver dedicato meno tempo di quello che avrei voluto ai miei figli, ogni giorno li guardo e li vedo sereni. E questo mi basta, mi fa sentire completa, mi ricorda che va bene così.

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Sarah e Corinna: “Non limitiamoci a scegliere un solo ruolo per noi stesse” 

In questa foto le stiliste e sorelle Sarah e Corinna, designer e fondatrici del brand Le Fate Milano
Sarah e Corinna, Le Fate Milano

Noi donne cresciamo in un mondo dove ci viene continuamente chiesto di scegliere, ma la maggior parte delle volte, la scelta include anche una rinuncia, un sacrificio. Ci fanno credere sia necessario capire se ci si vuole concentrare sulla famiglia o se si voglia essere dedite alla carriera. Tutto come se fare più cose contemporaneamente non ci fosse concesso. 

Siamo donne, non siamo nate per fare una cosa soltanto: siamo capaci di amare con tutte noi stesse, di accudire i nostri figli, passare notti insonni e svegliarci la mattina successiva pronte ad inseguire i nostri sogni. Non possiamo limitarci a scegliere un solo ruolo, quando siamo in grado di ricoprirli tutti. 

Ciò che dobbiamo tenere a mente è la nostra forza di volontà, perché è una qualità che tutte quante abbiamo incisa nel Dna, ma che a volte tendiamo a nascondere. È sempre il momento giusto per tirarla fuori: che tu sia madre, abbia vent’anni o quaranta, se lo vuoi davvero e ci credi fortemente, nessuno potrà fermarti. 

Non abbiate paura di essere tutto ciò che volete, buttatevi in ogni avventura e portate a termine tutti i vostri progetti, dimostrando a tutti che potete essere madri, mogli ed imprenditrici senza che nessuna di queste figure vada a discapito di un’altra. Noi l’abbiamo fatto ed ora possiamo definirci la versione migliore e più completa di noi stesse. 

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Elisabetta Polignano: “Non abbiamo bisogno di ‘aiuti’, solo che venga riconosciuto il merito”

In questa foto la stilista Elisabetta Polignano, direttrice creativa del brand di abiti da sposa che porta il suo nome
Elisabetta Polignano

Stiamo vivendo un discreto momento per la donna nella nostra società, ben lontano dal riconoscere i suoi reali valori in campo, ma comunque sembra che qualcosa si muova. E siccome sono ottimista per natura, intendo esaltare questo momento affinché la consapevolezza dell’importanza del genere femminile nella società venga riconosciuto nel più breve tempo possibile.

Per la prima volta abbiamo in Italia un Premier donna ed un’altra donna segretaria di uno dei più importanti partiti politici. Importanti affermazioni anche nel campo sportivo continuano a susseguirsi, forse con maggiore frequenza che non in quello maschile, ed altri esaltanti momenti potrei elencare, ma non intendo snocciolare il solito rosario di positività femminili.

Non ho mai amato particolarmente il discorso delle “quote rosa” come un mezzo per permettere alla donna di partecipare alle cose importanti della vita: se una donna merita qualcosa le deve essere concessa e basta, senza “aiuti” di qualsivoglia genere. Preferisco arrivare al mio traguardo impiegando più tempo, piuttosto che vedere il mio sforzo vanificato o sminuito da certe agevolazioni.

Gli Stati Uniti hanno prima saputo abbattere il tabù della razza piuttosto che quello del genere quando hanno avuto il loro primo Presidente di colore in lizza con una donna.
John Lennon, uno dei miei artisti preferiti, nel ’72 cantava: “Woman is the nigger of the world”. È sempre stata dura e lo sarà ancora, ma piano piano riusciremo a “riveder le Stelle”.


Michela Ferriero: “Coraggio e amore, ecco le nostre armi vincenti”

In questa foto la stilista Michela Ferriero, direttrice creativa del brand di abiti da sposa che porta il suo nome
Michela Ferriero

Creare abiti da sposa in grado di celebrare la donna in uno dei momenti più belli e significativi della propria vita era il mio sogno da sempre, oggi è il mio lavoro. Un traguardo che ho sì raggiunto grazie ad una passione fortissima, ma anche e soprattutto con quel coraggio e quella determinazione che mi hanno permesso di non arrendermi mai e che sono le armi vincenti di ogni donna, di tutte noi.

La parte migliore è che non ho dovuto rinunciare al mio desiderio di essere anche moglie e madre. E oggi posso dire di essere riuscita a raggiungere tutti i miei obiettivi, sentendomi una donna completa in ogni mia sfumatura.


Anna Dziadowicz e Anna Wencel: “Agisci con passione, hai bisogno di libertà”

In questa foto le stiliste Anna Dziadowicz e Anna Wencel, del brand di abiti da sposa Annais Bridal
Anna Dziadowicz e Anna Wencel, Annais Bridal

Anna Dziadowicz: “Quando sei giovane non pensi al sacrificio e allo sforzo: accetti notti insonni e lavori 24 ore su 24, 7 giorni su 7 come se fosse normale. La spinta a gestire un’attività in proprio mi ha accompagnato fin da bambina. Non è sempre facile trovare la propria passione e trasformarla in lavoro, ma ne vale la pena. Puoi pensare che la gabbia dorata sia molto comoda, ma è pur sempre una gabbia: hai bisogno di libertà e questo è il momento di volare via!”.

Anna Wencel: “Ho iniziato a fare ciò che mi stava a cuore e volevo solo farlo sempre meglio. Ci sono stati, ovviamente, momenti molto difficili, ma allora non ero mai sola: potevo contare sulla mia socia e sulla mia famiglia. E questo è significato e significa molto per me. Credo che per noi donne sia molto difficile perseguire obiettivi o passioni professionali. La nostra attenzione è spesso assorbita dalla famiglia e dai bambini. Non possiamo mollare poiché qualcuno mal vede tutto questo. Il mio consiglio? Non lavorare contro te stessa. Trova un posto dove puoi sfruttare i tuoi punti forza. Circondati di persone che ti diano sostegno ed energia. Agisci con passione e così il lavoro non sarà solo lavoro, ma anche una fonte di piacere e soddisfazione”.


Chiara Vitale: “Ricordati sempre chi sei e quanto vali”

In questa foto la stilista Chiara Vitale, direttrice creativa del brand di abiti da sposa che porta il suo nome
Chiara Vitale

Quando le foglie di una mimosa vengono toccate, reagiscono con un movimento che sembra quasi una danza.
Libertà, forza, femminilità è ciò che esprime la mimosa e che rappresenta il lavoro del mio atelier, dove creiamo dal nulla e su ispirazione della sposa il suo abito unico.

L’entusiasmo per il futuro ed il desiderio di felicità partono anche da un abito, che ti fa librare più in alto e che ti ricorda chi sei e quanto vali. Davvero.


Luisa Lotti: “Bisogna avere passione, coraggio e un pizzico di caparbietà”

In questa foto la stilista Luisa Lotti, direttrice creativa del brand di abiti da sposa Luisa Sposa
Luisa Lotti, Luisa Sposa

Sin da bambina avevo un sogno nel cassetto. Ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della sartoria sposa da giovanissima e, dopo alcuni anni vissuti in azienda, da dipendente, ho deciso di iniziare a costruire qualcosa di mio con le mie sole forze, cominciando con poche macchine da cucire e un pugno di collaboratrici.

Al mio fianco, mio marito: ero una giovane moglie e madre, non è stato facile costruire tutto da zero, ma animata da tanta passione e un pizzico di caparbietà e coraggio sono riuscita a creare quella che oggi è una solida realtà nel mondo sposa; da più di quarant’anni simbolo del made in Italy, del saper creare bellezza, eleganza e qualità.

Sono orgogliosa di ciò che ho costruito, di portare avanti ciò che oggi è soprattutto un’azienda di famiglia, di avere accanto a me l’amore dei miei figli e di mio marito, di aver costruito una realtà tutta al femminile.


Christine e Loriana: “Non rinunciate alla vostra essenza” 

In questa foto le stiliste Christine Pizzuto e Loriana Conte, direttrici creative del brand di abiti da sposa Couture Hayez
Christine e Loriana, Couture Hayez

Gli abiti sono sempre stati come pagine su cui scrivere e rappresentare concetti che possiamo a volte non sapere esprimere perfettamente a parole. 

Per una donna indossare un abito da sposa su misura è anche l’occasione per esprimere la sua personalità, i suoi valori e la sua essenza. Quando Christine ed io riusciamo a far emergere tutto questo con un abito  per noi è la massima soddisfazione. 


Elena Bellantuono: “Non dobbiamo imitare gli uomini, ma imporci per ciò che siamo”

In questa foto la stilista Elena Bellantuono, direttrice creativa di Bellantuono Bridal Group
Elena Bellantuono, Bellantuono Bridal Group

Ho sempre lottato per l’empowerment femminile, in primis per scardinare quell’idea che la donna – se vuole riuscire a primeggiare, soprattutto nel lavoro – deve imitare l’uomo; di fatto ponendolo così in una posizione di privilegio. 

Sono convinta, piuttosto, che l’affermazione della donna debba passare dal rispetto dei suoi tempi, dei suoi modi, delle sue convinzioni. Ogni donna deve poter essere se stessa, sempre. Deve vedere rispettare le proprie idee, deve prima di tutti rispettare ciò in cui crede.

Quello che auspico è di non assistere più a questa sorta di “competizione” con gli uomini, ma ad un’affermazione piena di ciò che è, di come pensa e agisce.


Carole Musani: “La donna è una fonte inesauribile di energia”

In questa foto la Caroline Musani, moglie del founder di Musani Couture
Caroline Musani, Musani Couture

Pratiche, lungimiranti, con un sesto senso imbattibile: le donne sono energia pura e per questo colonne portanti della vita, lavorativa come famigliare.

Senza nulla togliere agli uomini, che hanno loro ruoli e capacità, noi donne abbiamo una marcia in più per Dna e questa deve essere la nostra forza; quella capacità di non arrenderci, di sapere sempre vedere oltre, di abbracciare senza escludere.


Quelle che avete letto sono le parole sincere e dirette di donne – imprenditrici, creative, madri, figlie, mogli – che ogni giorno rivendicano se stesse. Dimostrando che non bisogna scegliere, rinunciare ad un pezzo o un altro, che la vita non è un “aut aut” ma una “e congiunzione”. 

Tutto questo costa sacrificio, certo, ma la soddisfazione poi supera di gran lunga le difficoltà che ci sono state e che sempre ci saranno. I percorsi facili, a ben pensarci, servono a poco; di certo non fanno crescere.

E io queste “donne per le donne” voglio proprio ringraziarle, una ad una, perché hanno accolto e soprattutto colto lo spirito di questa iniziativa.

Perché si sono messe a nudo, si sono raccontate con tutti i loro alti e i loro bassi, ma sempre dimostrando una tenacia, una passione e un’energia che oggi sono per tutte noi una spinta a farcela. Ad andare oltre, a fare quei salti nel buio che poi la vita ci dimostrerà essere i voli più belli. 


Ad maiora semper,
Paola 

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