Un nuovo sguardo, più lucido e strutturato, su un settore che cresce e si trasforma: al WIM Talk Siena 2026 è stato presentato il nuovo Osservatorio sugli eventi privati.
Un progetto che unisce ricerca accademica e visione imprenditoriale per raccontare numeri, dinamiche e prospettive di un comparto sempre più centrale nell’economia nazionale. (in cover e nell’articolo, foto via ufficio stampa)
Momenti di confronto e di dibattito sul futuro e le nuove prospettive che attendono la Private Event Industry.
Come preannunciato, la tappa Siena si è rivelata un momento chiave nel programma del WIM Tour 2026, segnando la nascita del nuovo Osservatorio che raccoglie analisi, dati e strategie e che connette imprese, università e professionisti, con l’obiettivo e di dare forma e voce al settore degli eventi privati.
L’Osservatorio sugli eventi privati al centro WIM Talk Siena 2026
Proprio durante il WIM Talk Siena 2026, ospitato lo scorso 20 marzo allo Starhotels Continental, che è stato presentato ufficialmente il nuovo Osservatorio WIM Insights.
L’iniziativa nasce da un’intuizione del network WIM, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena, con l’obiettivo di analizzare in modo strutturato un settore che è innegabilmente in forte espansione: quello degli eventi privati
Alla direzione scientifica del progetto il professor Lorenzo Zanni, affiancato dal dottor Alberto Massacci, per guidare una ricerca che è partita dai dati con il WIMSurvey25.
Un’indagine ampia, che ha coinvolto oltre 600 imprese della filiera degli eventi privati, con un focus particolare su Wedding, Destination Wedding e celebrazioni.

L’Osservatorio WIM Insights, dal questionario alla raccolta dei dati
Il cuore dell’iniziativa è WIM Insights, pensato per trasformare questa prima raccolta di dati in uno strumento stabile di monitoraggio e analisi.
Un primo passo, ma già significativo, verso la costruzione di una mappa chiara e condivisa di un mercato complesso, fatto di professionalità diverse e interconnesse.
Dalla co-progettazione del questionario fino alla discussione dei risultati, il lavoro di ricerca si è sviluppato attraverso più fasi, coinvolgendo attivamente professionisti e accademici.
Un approccio partecipato che riflette l’obiettivo più ampio dell’Osservatorio: supportare le imprese nella definizione di strategie efficaci e sostenibili, accompagnando la crescita del mercato degli eventi privati.

«Gli eventi privati rappresentano un ecosistema economico articolato che coinvolge organizzatori, location, fornitori di servizi tecnici e creativi, operatori dell’ospitalità e professionisti della comunicazione», spiega il professor Lorenzo Zanni.
«Una filiera composta in larga parte da micro e piccole imprese, ma capace di generare un impatto significativo sull’economia dei territori, soprattutto nelle destinazioni ad alta attrattività turistica e culturale. L’obiettivo dell’Osservatorio è contribuire a rendere più leggibile e riconoscibile un comparto che oggi appare ancora frammentato».
A fargli eco è Tommaso Corsini, Ceo e Founder di WIM: «Con l’Osservatorio di WIM Insights abbiamo avviato un primo lavoro di mappatura strutturata di un settore che fino a oggi è stato poco analizzato nelle sue dimensioni complessive. I dati raccolti ci permettono di iniziare a leggere un comparto che impatta sull’economia italiana per 18-20 miliardi di euro annui. Non solo: ha un ruolo sociale fondamentale nella redistribuzione della ricchezza nei territori secondari e un valore culturale decisivo nel mantenimento di luoghi storici straordinari».
Non solo analisi dei dati, anche tre panel di dibattito e confronto
A chiudere la giornata, tre panel di esperti organizzati da WIM hanno aperto il dialogo tra studiosi, operatori e stakeholder del settore.
Momenti di confronto che hanno arricchito la lettura dei dati emersi, offrendo punti di vista differenti e complementari.
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