Una nuova tappa per il WIM Tour 2026 che sceglie la Campania e il Castello di Limatola per inaugurare un dialogo tra territori e professionisti, tra dati e visioni, tra identitĂ locali e mercato internazionale degli eventi privati. (in cover e nell’articolo, foto via ufficio stampa)
Non solo meta per eventi in grande stile, ma luogo di dialogo e confronto. Da qui parte la nuova tappa del WIM Tour Campania 2026, in programma martedì 31 marzo al Castello di Limatola.
Un appuntamento pensato per portare nel cuore della Campania un confronto articolato sulla crescita e sul posizionamento della Private Events Industry nel Sud Italia.
WIM Tour 2026 in Campania, professionisti a confronto sul settore degli eventi privati
SarĂ il Castello di Limatola a fare da sfondo alla tappa campana del WIM Tour che riunirĂ Wedding Planner, event designer, venue, fornitori e operatori del segmento luxury e high-end, chiamati a leggere il presente del settore e a interrogarsi sulle sue prospettive future.
L’incontro, sviluppato con il contributo di Ester Chianelli, local producer dell’iniziativa, si articolerà in una combinazione di contenuti analitici e momenti di confronto diretto, pensati per favorire connessioni autentiche e operative tra gli attori del territorio e non solo.
A guidare la riflessione sarà Tommaso Corsini, fondatore di WIM, che sottolinea il potenziale strategico del territorio: «Il Sud Italia, e in particolare la Campania, ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo sempre più centrale nel mercato dei destination events. La sfida è lavorare sulla connessione tra le diverse competenze della filiera, trasformando eccellenze individuali in un sistema capace di dialogare in modo strutturato con il mercato internazionale».

Esperienze e riflessioni al centro della tappa campana dei WIM Talks
Cuore pulsante della giornata sarà l’analisi del mercato degli eventi privati, con la presentazione delle più recenti ricerche elaborate da WIM Insights in collaborazione con l’Università di Siena.
Un lavoro che restituisce una fotografia aggiornata delle dinamiche del settore, affiancando dati quantitativi e contributi qualitativi raccolti direttamente sul campo.
Le tavole rotonde partecipative diventeranno così uno spazio di confronto aperto, dove esperienze e visioni si intrecciano per individuare criticità , leggere opportunità e costruire prospettive condivise.
Non solo un momento di riflessione, ma un laboratorio attivo in cui la filiera prende forma attraverso il dialogo.
In questo processo, il confronto tra professionisti si conferma elemento chiave: uno scambio continuo che alimenta il lavoro dell’Osservatorio WIM Insights, in un equilibrio costante tra analisi dei dati e osservazione della realtà operativa.

Al WIM Talk anche le creazioni sposa e cerimonia di Emanuele Bilancia
A interpretare, anche sul piano estetico, il valore della filiera locale sarà la presenza dell’atelier Emanuele Bilancia.
Un contributo che va oltre la dimensione stilistica per diventare chiave di lettura di un sistema piĂą ampio, in cui identitĂ , manifattura e ricerca creativa dialogano con il posizionamento internazionale del territorio.
Le sue creazioni, espressione contemporanea della tradizione Bridal e Ceremony italiana, si inseriscono in questo racconto come segno tangibile di come il saper fare locale possa trasformarsi in leva strategica.
Un linguaggio fatto di dettagli, lavorazioni e visioni che contribuisce a definire l’immaginario degli eventi privati di alta gamma, portando la Campania sempre più al centro della scena globale del Destination Wedding.
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