Oltre 150 professionisti, istituzioni e operatori del settore si sono ritrovati Villa Corsini a Mezzomonte per il WIM Talk di Firenze, l’ultima tappa del WIM Tour 2026.
Un appuntamento che ha riportato il progetto nel luogo in cui tutto è iniziato, trasformando il capoluogo toscano nel punto di incontro tra visioni, dati e nuove prospettive per la Private Events Industry. (in cover e nell’articolo, foto di Arianna Borriello Wedding Studio)
Una tappa per tirare le somme e fare il punto di un tour ricco e intenso.
A Firenze, tra le sale e i giardini di Villa Corsini a Mezzomonte, lo scorso 5 maggio si è concluso l’itinerario nazionale e internazionale del WIM Tour 2026, un percorso che, da gennaio, ha attraversato territori e mercati raccogliendo visioni, criticità e prospettive direttamente dalla voce degli operatori della filiera.
Oltre 150 professionisti del settore hanno preso parte all’ultimo WIM Talk, tornando simbolicamente alle origini del progetto.
WIM Talk Firenze 2026, ritorno alle origini a Villa Corsini
Più di una semplice tappa conclusiva. Il WIM Talk Firenze 2026 ha rappresentato un ritorno simbolico nel luogo in cui il WIM Tour ha iniziato a prendere forma, trasformandosi negli anni in un sistema strutturato di confronto, analisi e connessione per il mondo degli eventi privati.
La scelta di Villa Corsini a Mezzomonte non è stata casuale: proprio qui WIM è stato presentato per la prima volta, dando avvio ad un dialogo che oggi coinvolge Wedding Planner, event designer, venue, professionisti dell’hospitality e aziende specializzate nella produzione di eventi.
La giornata, prodotta da Corsini.Events, ha così costruito un ponte ideale tra l’identità originaria del progetto e la sua evoluzione nazionale e internazionale.

“Concludere il Tour a Firenze ha avuto un significato particolare perché ci ha riportati nel luogo in cui WIM ha iniziato a prendere forma – ha commentato Tommaso Corsini, fondatore di WIM -. Dopo mesi di ascolto, confronto e raccolta di contributi sui territori, chiudere qui significa trasformare l’esperienza accumulata in una base concreta da cui continuare a costruire il futuro del settore”.
“La risposta ricevuta in Toscana conferma quanto oggi esista un’esigenza reale di dialogo, visione comune e strumenti capaci di accompagnare la crescita della filiera”.
La Toscana si conferma protagonista del Destination Wedding
La tappa fiorentina ha ribadito il ruolo centrale della Toscana nel panorama del Destination Wedding e degli eventi privati di alta gamma.
Un territorio che continua a distinguersi per patrimonio culturale, qualità dell’offerta, capacità organizzativa e presenza di una filiera sempre più strutturata e riconoscibile.

Tra dimore storiche, hospitality di lusso e competenze professionali consolidate, la regione rappresenta oggi uno dei modelli più maturi per la Private Events Industry, capace di generare ricadute concrete su turismo, economia locale e promozione territoriale.
Il WIM Talk Firenze 2026 ha restituito così la fotografia di un comparto sempre più consapevole della propria identità e della necessità di fare sistema, valorizzando connessioni, competenze e visioni condivise.

Tavole rotonde, istituzioni e nuove prospettive per la Private Event Industry
A rafforzare il valore strategico dell’incontro è stata anche la presenza istituzionale.
Alla giornata hanno partecipato Jacopo Vicini, Assessore con deleghe a Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze, e Daniela Burroni per Toscana Promozione Turistica, a conferma dell’attenzione crescente verso un comparto considerato sempre più strategico per i territori.
Come sempre, cuore operativo della giornata sono state le tavole rotonde e i momenti di confronto tra professionisti, pensati non come semplici incontri teorici ma come spazi concreti di lavoro e condivisione.

Proprio da questo dialogo nascono gli insight qualitativi che andranno ad alimentare WIM Insights, l’osservatorio sviluppato in collaborazione con l’Università di Siena.
Con la conclusione del Tour si apre ora una nuova fase per il progetto: quella della restituzione e dell’elaborazione dei dati raccolti durante l’anno.
Un passaggio che punta a trasformare relazioni, analisi e visioni in strumenti concreti per accompagnare la crescita di una filiera sempre più strutturata, riconoscibile e strategica per il futuro del settore eventi.
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