Mamma e Wedding Planner: Giulia Bolla racconta il matrimonio del figlio Alberto

Come possono convivere la professione della Wedding Planner e il ruolo di mamma? Questa è stata la sfida di Giulia Bolla che ha organizzato il matrimonio di Alberto – suo figlio – e di Costanza.

Un progetto del tutto nuovo sotto molti aspetti, nato tenendo insieme metodo, emozione e una squadra rodata di professionisti di fiducia.


Emozionarsi ad ogni fase e, allo stesso tempo, controllare che ogni dettaglio fosse al suo posto. Essere una mamma che sta accompagnando il figlio verso il giorno più importante della sua vita, ma mantenere attivo lo sguardo attento della Planner.

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Per Giulia Bolla, l’11 luglio è stato questo. Un matrimonio da organizzare, con un’emozione impossibile da nascondere.

A Villa La Favorita, a Mantova, il figlio Alberto ha sposato la sua Costanza. E sebbene dietro al progetto delle loro nozze ci fosse una professionista ben abituata a pianificare e coordinare ogni momento di un matrimonio, quel giorno c’era soprattutto la mamma dello sposo.

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Le emozioni del matrimonio di Alberto e Costanza: Giulia Bolla si racconta

«Più che alternarsi, i due ruoli hanno convissuto». È così che Giulia racconta i mesi di organizzazione che hanno preceduto il matrimonio del figlio Alberto.

Il metodo, infatti, è rimasto lo stesso: attenzione, confronto, progettazione, controllo di tutti i dettagli. Ma l’emozione, questa volta, era ben diversa.

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Lo ha capito soprattutto nella settimana del matrimonio.

Le previsioni annunciavano un possibile temporale proprio durante la cena e Alberto e Costanza hanno iniziato a preoccuparsi.

«Ho dato loro lo stesso consiglio che do sempre ai miei sposi: la decisione definitiva sugli allestimenti si prende due giorni prima: fino a quel momento continuare a controllare le previsioni serve soltanto ad aumentare l’ansia per qualcosa che non possiamo controllare. Io, però, continuavo a guardarle!», ha confessato Giulia Bolla.

«Professionalmente sapevo che avremmo gestito qualsiasi situazione, ma come mamma mi dispiaceva profondamente pensare che potessero dover rinunciare a ciò che avevano tanto desiderato. È qui che il doppio ruolo è diventa più evidente – ha detto -. La Wedding Planner sapeva che esiste sempre una soluzione. La mamma avrebbe voluto soltanto che tutto andasse esattamente come suo figlio aveva immaginato».

Eppure Giulia non ha mai davvero smesso di essere Wedding Planner. Anche durante la giornata, un’occhiata bastava per verificare che tutto procedesse. Solo dopo arrivava il momento di lasciarsi andare alle emozioni della giornata.

Come quando ha accompagnato Alberto alla cerimonia. «Mi ha emozionata moltissimo anche l’arrivo di Costanza con il papà: era visibilmente emozionata e vederla arrivare verso Alberto mi ha fatta commuovere», ha raccontato

«E poi i discorsi degli altri miei due figli: ascoltare le loro parole rivolte al fratello e a Costanza mi ha riempito il cuore di gioia. Uno di loro ha poi cantato insieme ad Alberto A Te di Jovanotti. È stato un momento spontaneo, affettuoso, profondamente familiare. Sono questi i ricordi che – ha aggiunto – alla fine rimangono, al di là di ogni dettaglio perfettamente organizzato».

Non solo. Giulia ha calibrato alla perfezione presenza e attenzione.

«Alberto e Costanza sono stati protagonisti del loro matrimonio fin dall’inizio. Io ho cercato di esserci quando serviva, mettendo a disposizione la mia esperienza senza mai sostituirmi a loro. Con Costanza, in particolare – ha detto -, per me era importante essere presente e di supporto, lasciandole sempre il suo spazio e la libertà di fare le proprie scelte».

«Alberto ha un carattere deciso e convinzioni forti, ma sa anche ascoltare e confrontarsi. In questi mesi ci siamo ascoltati molto e credo che proprio da questo confronto sia nato un progetto così personale».

L’atmosfera delle nozze di Alberto e Costanza: eleganza italiana, senza formalità

Alberto e Costanza non volevano un matrimonio statico e tradizionale. E nemmeno un tema preciso.

Volevano un’atmosfera: quella di un’estate italiana da vivere con leggerezza, eleganza e convivialità; e di una festa fatta di colore, musica, tavola e persone.

Il progetto è nato così: doveva essere sì raffinato, ma anche giocoso, contemporaneo e con qualche elemento inaspettato.

Villa La Favorita, la venue mantovana scelta per le nozze

Villa La Favorita è piaciuta ad Alberto e Costanza al primo incontro. Tanto da essere stata riprodotta, in miniatura, anche sulle cravatte regalate ai testimoni: «Un dettaglio discreto, forse non visibile a tutti, ma proprio per questo molto personale», ha spiegato Giulia Bolla.

A conquistarli sono stati il carattere austero della villa e il grande parco. Due elementi molto diversi, ma perfetti per il matrimonio che avevano in mente.

L’architettura rigorosa non imponeva una palette né uno stile preciso. Al contrario, lasciava spazio al colore e a scelte più audaci.

L’idea iniziale era di vivere completamente il parco, dalla cerimonia all’aperitivo fino alla cena, tutto progettato all’aperto.

Per la cerimonia, tessuti bianchi morbidi e drappeggiati tra gli alberi, fiori dalle forme organiche e sedute in legno avrebbero accompagnato il paesaggio senza appesantirlo.

A cena, invece, il progetto prevedeva un lungo tavolo imperiale per circa 70 persone davanti alla facciata, circondato da tavoli rotondi.

Il rendering

Poi è arrivato il meteo. Il giorno prima, le previsioni hanno indicato un temporale proprio durante la cena. E così il grande tavolo è entrato nella sala interna, direttamente collegata al giardino.

La scelta ha lasciato un po’ di delusione iniziale, ma alla fine si è rivelata quella giusta. Meno di mezz’ora dopo che gli ospiti si erano seduti, il temporale è arrivato davvero.

Dalla palette alla mise en place, il Wedding Design progettato da Giulia Bolla

La palette scelta doveva creare un contrasto armonioso e scenografico con la location. Il verde, quello del parco, era inevitabile.

A lui sono stati accostati il bianco e il rosso, scelto come accento più deciso. Una palette che ha attraversato fiori, tessili e tavola, cambiando intensità nel corso della giornata.

Per la cerimonia hanno prevalso verdi, bianchi e tonalità delicate. A cena, invece, il rosso ha acquistato maggiore forza, anche grazie all’uso degli anthurium.

La mise en place ha giocato sullo stesso contrasto.

La tavola imperiale era vestita con una tovaglia a larghe righe bianche e rosse. I tavoli rotondi, invece, erano in verde salvia con bordo rosso.

L’effetto finale è stato elegante e, allo stesso tempo, originale. A piatti finemente decorati sono stati accostati cristalli trasparenti, composizioni floreali basse, candele disposte dentro cilindri di vetro e grandi lampade con paralume e frange.

«Proprio le lampade hanno contribuito molto all’atmosfera – ha spiegato Giulia Bolla -: davano alla tavola una sensazione intima e accogliente, quasi quella di una grande tavola di casa, pur mantenendo una forte presenza scenografica».

Stationery e menù: un inno alla famiglia e alla tradizione

Tanti i dettagli che hanno reso personale il matrimonio.

Fin dalla grafica, affidata a Laura Mazzetti di The Wedding Letters, legata a Giulia da una lunga amicizia nata agli inizi della sua attività.

Oltre alla stationery, Laura ha realizzato ritratti dal vivo degli invitati, trasformando il ricordo della giornata in qualcosa di personale.

Oppure la scelta di costruire il menu attorno alla tradizione gastronomica italiana: durante l’aperitivo è stata allestita una vera bancarella di tortelli e tortellini che rendeva omaggio alla cucina mantovana; mentre a cena sono stati serviti cannelloni e roast beef.

E poi la musica. Perché per Alberto e Costanza il matrimonio doveva essere soprattutto una festa.

Un gruppo ha accompagnato l’aperitivo per poi tornare protagonista alla fine della cena, quando il progetto ha lasciato definitivamente spazio al divertimento.

Non una classica Wedding Cake, al taglio un maxi tiramisù

Anche la torta ha seguito la stessa logica.

Alberto non voleva una Wedding Cake tradizionale ma il suo dolce preferito: il tiramisù. E così, un grande tiramisù è stato trasformato, per una sera, nella torta nuziale.

E forse proprio qui si trova la sintesi più precisa del matrimonio di Alberto e Costanza. Un matrimonio elegante, ma senza formalismi; curato, ma mai costruito per essere soltanto mostrato.

Per Giulia, questa è stata la soddisfazione più grande. Non aver visto il progetto funzionare alla perfezione, ma aver visto suo figlio vivere il suo matrimonio con leggerezza.

E forse, per una Wedding Planner che quel giorno era anche la mamma dello sposo, non poteva esserci risultato migliore.


Credits

Wedding Day Coordinator: @more_than_a_wedding @benedettasignoriweddings
Foto: @michele_olivato
Video: @filmsdiary_danili_grassi
Catering: @antica_trattoria_la_grotta
Flower: @fioreallocchiello.it
Stationery e acquerelli: @lauramazzettitheweddingletters
Mise en place: @tablecloth @scaligera.catering.service
Band: @cafecreme.roaming
Dj Set: @clara_romero_dj
Abito da sposa: @lafatemilanospose
Hairstyle: @deniszorzidz
MUA: @quellariccia_mkp
Accessori: @alessandrabroggiato.couture
Abito da sposo: @thesavilecompany
Cravatta personalizzata: @pennataofficial


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