In una chiesa a Palermo è stop ai cani che portano le fedi in chiesa

A Palermo, nella parrocchia di San Francesco di Paola, il parroco fissa nuove regole per le celebrazioni nuziali.

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Ha vietato, infatti, la presenza di animali durante la funzione religiosa. (in cover, foto via blitzquotidiano.it)


Un nuovo diktat in tema di matrimoni in Sicilia scuote le tradizioni più originali.

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Nella parrocchia di San Francesco di Paola, nel cuore di Palermo, il parroco ha stabilito che i cani, e in generale gli animali, non potranno più portare le fedi nuziali durante la cerimonia religiosa.

La disposizione, rivelata attraverso un documento pubblicato sui social, vuole preservare il “decoro delle liturgie” e mantenere il rito concentrato sulla spiritualità del momento. 

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No ai cani “portafedi”, la decisione che sorprende le coppie di sposi

La scelta della parrocchia palermitana ha colto di sorpresa molte coppie che stanno organizzando i propri matrimoni in Sicilia, soprattutto quelle che avevano immaginato un momento simbolico con il proprio cane protagonista all’altare.

Negli ultimi anni, infatti, la presenza degli amici a quattro zampe durante le nozze, in particolare nel ruolo di “portafedi”, era diventata una tendenza sempre più diffusa anche nell’Isola, complice una maggiore attenzione al valore affettivo degli animali in famiglia.

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La nuova disposizione stabilisce invece che le fedi possano essere consegnate esclusivamente da mani umane, escludendo qualsiasi coinvolgimento degli animali nel rito liturgico.

Una decisione che riapre il dibattito tra tradizione religiosa e personalizzazione della cerimonia, tema molto sentito tra gli sposi contemporanei.

Le nuove regole per le celebrazioni nuziali nella chiesa di Palermo

Il divieto di far portare gli anelli dagli animali non è l’unica indicazione contenuta nel documento pubblicato dal parroco.

Accanto alla norma sui cani, la parrocchia ha delineato altre regole per chi sceglie di celebrare il proprio matrimonio nella chiesa palermitana: divieto di lanciare coriandoli o stelle filanti all’interno della navata; niente lanterne lungo il percorso degli sposi; no all’uso di tappeti usati o decorazioni eccessive.

Queste misure, riviste da molti come un richiamo alla sobrietà e alla centralità del rito religioso, includono anche un messaggio rivolto ai Wedding planner che collaborano all’organizzazione delle nozze: ogni aspetto della cerimonia deve rispettare prima di tutto il ruolo sacro della chiesa e la natura simbolica del matrimonio religioso.

Il rito in chiesa resta una scelta centrale nell’Isola

In Sicilia, il rito religioso continua a rappresentare una scelta centrale per moltissime coppie.

I matrimoni celebrati in chiesa restano una percentuale significativa rispetto ad altre regioni italiane, dove il civile o il rito simbolico stanno crescendo più rapidamente.

Foto via Palermoviva.it

Nell’Isola il valore della tradizione, il legame con la comunità parrocchiale e il forte significato sacramentale del matrimonio mantengono ancora un peso culturale rilevante, soprattutto nei centri storici e nelle città di medie dimensioni.

Proprio per questo, ogni novità che riguarda le modalità di celebrazione all’interno delle chiese suscita attenzione e dibattito tra futuri sposi e professionisti del Wedding, chiamati a bilanciare desiderio di personalizzazione e rispetto delle regole liturgiche.

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