Successo per il Taobuk 2026 a Taormina: tra gli ospiti anche il make-up artist delle spose Orazio Tomarchio

Oltre 200 ospiti provenienti da 30 Paesi hanno animato la sedicesima edizione del Taobuk 2026, il festival internazionale del libro a Taormina.

Tra letteratura, arte, scienza e attualità, spazio anche alla riflessione sull’identità e sull’autodeterminazione con l’intervento del make-up artist internazionale e fondatore de La Truccheria Cherie, Orazio Tamarchio che ha parlato del trucco come gesto di riconoscimento. (In cover, foto via ufficio stampa)


Si chiude con un bilancio più che positivo la sedicesima edizione di Taobuk 2026, il festival internazionale del libro ideato e diretto da Antonella Ferrara, che dal 18 al 22 giugno ha trasformato Taormina in un crocevia di culture, idee e linguaggi. 

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Tra le voci che hanno contribuito alla riflessione proposta dal festival anche quella del make-up artist Orazio Tomarchio, protagonista dell’incontro “La fiducia che appare. Estetica, identità e presenza”, dedicato al ruolo della bellezza come strumento di inclusione, espressione personale e autodeterminazione.

Oltre 200 ospiti e il tema della fiducia: bilancio positivo per il Taobuk 2026 a Taormina

A Taormina, si è conclusa con successo la XVI edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro ideato e diretto da Antonella Ferrara, che dal 18 al 22 giugno ha trasformato la città siciliana in un luogo di confronto e dialogo tra culture, discipline e visioni del mondo.

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Oltre 200 ospiti provenienti da circa 30 Paesi hanno partecipato a un programma multidisciplinare che ha intrecciato letteratura, arti visive, cinema, musica, geopolitica, economia e scienza attorno al tema scelto per il 2026: la Fiducia.

Una parola quanto mai attuale, pilastro di ogni matrimonio e di ogni progetto condiviso, affrontata come radice delle relazioni umane, fondamento della convivenza civile e condizione necessaria per immaginare il futuro. 

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Nel corso delle cinque giornate del festival, scrittori, artisti, filosofi, economisti e protagonisti della vita pubblica internazionale hanno offerto prospettive differenti su un concetto che attraversa ogni ambito dell’esperienza contemporanea.

Dal Premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah a Dacia Maraini, da Jonathan Coe ad Anish Kapoor, fino al filosofo Bernard-Henri Lévy, il festival ha offerto una riflessione corale su uno dei valori più fragili e necessari del nostro tempo.

Da sinistra Antonella Ferrara, Bernard-Henri Lévy. Foto @taobukfestival | via Instagram

Nel tracciare il bilancio conclusivo della manifestazione, Antonella Ferrara ha sottolineato come Taobuk abbia confermato la propria vocazione a essere uno spazio di riflessione condivisa, capace di mettere in dialogo culture, generazioni e linguaggi diversi. 

Antonella Ferrara, foto @taobukfestival | via Instagram

Una missione che trova sintesi nelle parole di Bernard-Henri Lévy, secondo cui oggi “la moneta più svalutata al mondo è proprio la fiducia”, fino ad arrivare a una riflessione che ha attraversato l’intera manifestazione: “l’alternativa è fiducia o barbarie”.

Orazio Tomarchio presente a Taobuk 2026 con il tema dell’identità

Tra gli appuntamenti che hanno arricchito il programma della XVI edizione di Taobuk anche l’incontro dal titolo: “La fiducia che appare. Estetica, identità e presenza”, che venerdì 19 giugno ha visto protagonista il make-up artist delle stars e delle spose Orazio Tomarchio.

A introdurre e moderare il confronto è stata la Wedding Planner Cinzia Grillo.

In foto, Cinzia Grillo | @taobukfestival | via Instagram

Fondatore della luxury brand La Truccheria Cherie, Tomarchio, in qualità di Beauty Partner ufficiale dell’evento, ha partecipato al festival con uno speciale intervento incentrato sull’inclusione e sull’identità, portando a Taormina una riflessione sul trucco come gesto di riconoscimento e strumento di affermazione personale.

Da anni vicino ad ACTO Sicilia (Alleanza Contro il Tumore Ovarico), realtà impegnata nel sostegno alle donne colpite da tumore ginecologico, e alle associazioni che contrastano la violenza di genere e promuovono i diritti delle persone, il professionista sostiene anche percorsi di affermazione identitaria rivolti alla comunità LGBTQ+ e transgender, mettendo la propria professionalità al servizio dell’inclusione e dell’autodeterminazione.

Sono al fianco di Antonella Ferrara sin dalla nascita di questo straordinario progetto culturale, perché ne condivido profondamente la visione”, racconta Tomarchio. “Uno degli aspetti che più apprezzo di Taobuk è la sua capacità di abbattere le barriere tra i saperi, creando un confronto autentico tra discipline, esperienze e linguaggi differenti”, ha aggiunto.

“Ogni anno, in occasione delle masterclass, cerco di costruire un’esperienza capace di coniugare emozione, concretezza e valore formativo, sempre in armonia con il tema scelto da Antonella Ferrara”, – commenta.

@taobukfestival | via instagram

“Quest’anno il focus era la fiducia, un valore profondamente intrecciato al mio lavoro e alla mia esperienza professionale”- ha continuato il maestro -. “Ho voluto raccontare come il make-up possa diventare uno strumento in grado di restituire fiducia, forza e consapevolezza alle persone”.

“La bellezza, infatti, – dichiara Tomarchio – non è soltanto una dimensione estetica: può rappresentare una forma di rinascita, soprattutto nei contesti più delicati, come il percorso oncologico, il sostegno alle donne vittime di violenza o l’accompagnamento dei giovani nelle fasi più fragili della crescita e della costruzione della propria identità”.

In foto, Orazio Tomarchio | @taobukfestival | via Instagram

Un messaggio che ha trovato ulteriore forza nelle testimonianze della dottoressa Giusy Scandurra, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale Cannizzaro e rappresentante di ACTO Sicilia, e della scrittrice Maria Elisa Aloisi, che attraverso il racconto della propria esperienza oncologica ha offerto una toccante testimonianza sul valore della cura e del riconoscimento di sé.

Al centro della riflessione di Tomarchio anche il tema dell’autenticità in un’epoca dominata da modelli estetici sempre più omologati.

Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra tendere all’omologazione”, afferma. “I modelli estetici dominanti propongono spesso immagini uniformi e standardizzate: volti sempre più simili, trattamenti replicati, tendenze che rischiano di appiattire e cancellare l’unicità delle persone”.

“La mia filosofia, – continua il make-up artist- così come quella del brand che rappresento e di cui curo la direzione artistica, segue una direzione opposta. Ho sempre promosso l’autenticità, sia attraverso la creazione di prodotti distintivi, realizzati con materie prime di altissima qualità, sia attraverso una concezione del make-up profondamente personalizzata”.

E poi conclude: “Credo che il trucco non debba mai trasformare una persona in qualcun altro, ma valorizzarne l’essenza più autentica. Per questo considero il nostro lavoro simile a quello di un sarto: osserviamo, ascoltiamo e costruiamo un make-up su misura, capace di esaltare la personalità, i tratti distintivi e la storia di ogni donna. Non esistono formule universali; esiste, invece, la bellezza autentica di ogni individuo, che merita di essere riconosciuta, raccontata e valorizzata nella sua irripetibile unicità“.

@taobukfestival | via Instagram

Una visione che interpreta la bellezza non come trasformazione, ma come emersione del sé e che si inserisce perfettamente nel tema scelto da Taobuk 2026: la fiducia come primo passo verso la consapevolezza, la libertà di espressione e la rinascita personale.

Dal Taobuk Gala al Premio Strega Saggistica 2026, ecco i momenti più suggestivi

Tra gli appuntamenti più attesi della XVI edizione del festival, il Taobuk Gala che si è svolto al Teatro Antico di Taormina ha rappresentato il momento culminante della manifestazione.

Nel corso della serata sono stati consegnati i Taobuk Awards a personalità di primo piano della cultura, dell’arte e del pensiero contemporaneo.

Tra i premiati dell’edizione 2026 figurano il Premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah, Haruki Murakami, Dacia Maraini, Jonathan Coe, il poeta Adonis, l’artista Anish Kapoor, il cardinale Gianfranco Ravasi, il Premio Nobel per l’Economia Esther Duflo e l’attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi. 

Una platea internazionale che ha confermato il prestigio crescente della manifestazione e la sua capacità di riunire a Taormina alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale mondiale.

Condotta da Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini, la serata sarà trasmessa su Rai 1 il prossimo 16 luglio, offrendo al grande pubblico l’opportunità di rivivere uno dei momenti più significativi di un’edizione dedicata al valore della Fiducia come chiave di lettura del presente e del futuro.

In foto, da sinistra Antonella Ferrara, Massimiliano Orsini | @taobukfestival | via Instagram

Nel corso delle giornate del festival è stato inoltre annunciato il vincitore del Premio Strega Saggistica Internazionale 2026, assegnato al filosofo Luciano Floridi, mentre la cinquina finalista composta da Giuseppe Antonelli, Miguel Gotor, Tonia Mastrobuoni, Beatrice Mautino e Alessandro Vanoli si contenderà il riconoscimento nella cerimonia conclusiva in programma il 18 novembre al Teatro Palladium di Roma.

Taobuk, le nuove date 2027

Con la chiusura della XVI edizione, Taobuk rinnova il proprio appuntamento con il pubblico internazionale. Il festival tornerà a Taormina dal 17 al 21 giugno 2027, proseguendo il percorso di ricerca e confronto che negli anni lo ha reso uno degli eventi culturali più autorevoli del panorama italiano e mediterraneo.

La nuova edizione raccoglierà l’eredità di cinque giorni intensi di incontri, dialoghi e riflessioni, confermando la capacità di Taobuk di trasformare la cultura in uno strumento di connessione tra persone, idee e generazioni diverse.


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