Dalla tradizione sartoriale di famiglia a una realtà internazionale del bridal Made in Italy: Lorenzo Albanese e Michela Ferriero raccontano la storia di LM Fashion e una visione della moda sposa che unisce romanticismo, sensualità, innovazione e ricerca.
Tre maison, Michela Ferriero, Capri Sposa e Felicia Couture, tre identità differenti e un’unica idea di bellezza: quella di una sposa contemporanea, consapevole e libera di esprimere la propria personalità.
E poi una storia che sa di famiglia ma con quella voglia di andare sempre più lontano. Una passione che li ha fatti conoscere in Cina, Medio Oriente, Giappone e New York. E che, anno dopo anno, li rende sempre più internazionali.

Intervista a Lorenzo Albanese e Michela Ferriero “Un mood sempre più internazionale”
Ci sono aziende che nascono da un progetto imprenditoriale e altre che prendono forma da una passione destinata a diventare una vera storia di famiglia. Quella di LM Fashion appartiene a entrambe le categorie.
Da una parte c’è Lorenzo Albanese, cresciuto nel mondo della produzione e della vendita degli abiti da cerimonia; dall’altra Michela Ferriero, che fin da bambina osserva la nonna sarta lavorare sui capi su misura e sceglie di trasformare quella tradizione in una professione. A soli 16 anni Michela entra in una boutique di abiti da sposa e a 18 ne dirige già il laboratorio, coordinando il lavoro delle sarte.
L’incontro tra queste due esperienze porta alla nascita della maison e, nel tempo, alla costruzione di un gruppo capace di coniugare la cultura sartoriale italiana con una visione sempre più internazionale.
Un percorso fatto di crescita, aggiornamento e ricerca, con lo sguardo rivolto alle nuove tendenze ma senza perdere il legame con le proprie radici. È proprio questo equilibrio, tra memoria e futuro, a rappresentare oggi uno dei tratti distintivi di LM Fashion.
La vocazione internazionale è ormai parte integrante dell’identità del gruppo: le sue collezioni arrivano a clienti e professionisti del settore in diversi mercati del mondo, dall’Asia al Medio Oriente, con una presenza che guarda anche a realtà come Cina, Giappone, Corea e Arabia Saudita.

Abiti da sposa 2027, ecco le richieste delle donne di oggi
Durante l’intervista, Lorenzo Albanese e Michela Ferriero hanno parlato delle richieste delle spose moderne.
La risposta non è più semplicemente “un abito bellissimo”. La sposa contemporanea vuole un abito che parli di lei.
È cambiato il rapporto con la moda bridal: l’abito non deve soltanto rispettare una tradizione, ma interpretare una personalità, valorizzare il corpo e accompagnare una donna che desidera sentirsi autentica nel giorno del matrimonio.
La nuova sposa può desiderare una grande gonna principesca e, sotto, una silhouette più aderente. Può scegliere un velo importante e allo stesso tempo mostrare la propria femminilità attraverso trasparenze, spacchi o una corsetteria costruita sul corpo. Può volere il sogno della tradizione senza rinunciare alla propria identità.
Le recenti collezioni del gruppo mostrano proprio questa evoluzione: sovragonne, trasformabilità, bustier, code, giochi di trasparenze e dettagli couture permettono di costruire un bridal look dinamico, capace di cambiare durante la giornata.

Michela Ferriero: “Il mio primo abito è stato un modello a sirena”
Ecco l’intervista completa realizzata dalla direttrice di Sposi Magazine, Paola Pizzo, a Lorenzo Albanese, CEO di LM Fashion, e alla stilista Michela Ferriero.
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