Lo scorso 25 febbraio, allo Starhotels Michelangelo, si è svolto il WIM Talk 2026 di Roma.
La seconda tappa del WIM Tour è stata un momento di analisi concreta sul posizionamento della Capitale nel mercato dei matrimoni e degli eventi luxury, tra criticità operative e nuove opportunità di integrazione internazionale. (in cover e nell’articolo, foto di Flavia Fiengo | via ufficio stampa)
Il WIM Tour ha fatto tappa a Roma.
Il progetto itinerante ideato da WIM – We Inspire Memories ha messo a confronto Wedding Planner, event designer, rappresentanti di venue storiche e contemporanee, operatori dell’hospitality e fornitori specializzati, in un’intensa giornata di dialogo e networking.
Opportunità e criticità, i temi del WIM Talk di Roma 2026
Al centro della tappa romana del WIM Tour 2026, c’è stato soprattutto un confronto sul ruolo della Capitale nel panorama internazionale dei matrimoni e degli eventi di alta gamma.
Roma, infatti, continua a esercitare un fascino magnetico sulle coppie straniere che scelgono di sposarsi in Italia, ma oggi la competitività si gioca su piani più complessi: personalizzazione estrema, produzioni ad alto contenuto creativo, esperienze immersive capaci di tradurre la destinazione in racconto.

Durante i panel sono emersi punti chiave che offrono una fotografia aggiornata del settore:
- il posizionamento strategico di Roma nel mercato globale dei matrimoni luxury;
- le aspettative di una clientela internazionale sempre più esigente e orientata all’unicità;
- le criticità operative legate a burocrazia, logistica e gestione delle location storiche;
- l’urgenza di un’integrazione più fluida tra filiera locale e operatori stranieri.
Un quadro articolato, dove alle potenzialità evidenti si affiancano complessità strutturali che richiedono visione condivisa e collaborazione concreta.
Ma uno dei momenti più significativi della giornata è stato il confronto diretto tra professionisti romani e operatori provenienti da altre regioni italiane.
Dal dibattito, infatti, sono emersi differenze di approccio e diversi modelli organizzativi che hanno messo in luce non solo le distanze, ma soprattutto le opportunità di sinergia interterritoriale.

Dati e prospettive future del WIM Tour
Come in ogni tappa del WIM Tour 2026, ampio spazio è stato dedicato all’ascolto attivo: raccolta di contributi quantitativi e qualitativi, condivisione di case history, analisi di situazioni reali.
Non semplici interventi frontali, ma uno scambio strutturato che punta a restituire un quadro aggiornato del comparto.

Gli insight emersi confluiranno nel lavoro dell’Osservatorio WIM, impegnato nella costruzione di un monitoraggio costante sull’evoluzione degli eventi privati in Italia.
A Roma, dunque, non solo un incontro, ma un passaggio strategico: perché il futuro del Wedding, oggi più che mai, si costruisce nel dialogo tra territori, competenze e visioni.
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