Dalla palette tonale alla narrazione sensoriale: Domaine des Fleurs trasforma il design floreale in linguaggio emotivo realizzando veri e propri giardini d’élite.
Nel panorama dei matrimoni contemporanei, l’allestimento floreale non è più una semplice cornice estetica, ma un vero progetto creativo capace di definire identità, atmosfera e memoria visiva dell’evento.
Lo sa Marie, art director di Domaine des Fleurs, studio creativo specializzato in eventi su misura che ha fatto della ricerca della bellezza e dello storytelling floreale la propria cifra distintiva.


Domaine des Fleurs, come nasce una visione creativa
“Intessiamo Conversazioni – creiamo dialoghi tra texture, profumi, colori e forme che si conoscono da sempre, ma che all’incontro svelano un’autenticità ineguagliabile” è il principio da cui nasce il percorso di Domaine des Fleurs.
Quello che è iniziato come sperimentazione e amore per il design floreale si è evoluto in una visione più ampia, dove estetica e storytelling si intrecciano fino a diventare uno studio creativo.
Ogni progetto non è solo decorazione, ma costruzione di un immaginario: un evento su misura che riflette sensibilità artistica, cultura visiva e identità degli sposi.
E proprio per questo, per Marie e Rachele il vero lusso non è l’eccesso, ma è la coerenza. Soprattutto per le spose contemporanee, non è importante avere tantissimi fiori e allestimenti indimenticabili, ma è fondamentale la qualità della narrazione.


La partenza è una base cromatica, ma poi inizia un gioco di sovrapposizioni: fiori con petali diversi, fogliami opachi accanto a elementi più lucidi, materiali naturali alternati a superfici più raffinate.
Un lavoro di layering, quasi pittorico, in cui ogni elemento aggiunge una dimensione nuova senza rompere l’armonia.


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Palette matrimonio, ecco i colori più richiesti dalle spose moderne
“Oggi vediamo una forte richiesta di bianco, champagne e verde dai toni decisi, molto accesi – commentano Marie e Rachele. Il segreto per rendere queste scelte raffinate è contaminarle: inseriamo accenti inattesi, lavoriamo sulle forme delle composizioni e giochiamo con materiali non convenzionali, così ogni progetto mantiene un’identità unica”.
Il colore è, per le founders di Domaine des Fleurs, la base narrativa di tutto l’evento. Determina la luce percepita, l’emozione degli spazi e persino il ritmo visivo delle fotografie. Una palette ben studiata crea coerenza tra ambiente, styling e persone, rendendo ogni scatto più armonico e senza tempo.
Il segreto non è scegliere un colore di tendenza, ma interpretarlo con palette apparentemente classiche, che diventano contemporanee grazie alla contaminazione con forme e materiali.


Ma come funziona una consulenza? “Partiamo sempre dalla storia degli sposi – raccontano. Il colore arriva dopo, come naturale conseguenza delle loro personalità, dei luoghi che amano e delle emozioni che vogliono trasmettere. La palette diventa quindi un linguaggio visivo che traduce la loro storia in atmosfera”.


Monocromia e tonalità ricercate nel Wedding design contemporaneo
Tra le richieste degli sposi di oggi, la monocromia è una delle tendenze più sofisticate. Ma attenzione: monocromatico non significa monotono.
La vera eleganza nasce da una complessità invisibile, fatta di micro-variazioni di tono, differenze di luce, contrasti delicati, dialogo tra texture ed equilibrio tra pieni e vuoti.
Una palette monocromatica funziona con sfumature che conversano tra loro con naturalezza.
Per le spose che desiderano un matrimonio dall’estetica editoriale, la scelta cromatica diventa quindi il primo passo strategico.


Fiori che raccontano: dalla storia degli sposi a nozze dall’estetica editoriale
Ogni progetto realizzato da Domaine des Fleurs parte dalla storia degli sposi: ricordi, gesti, luoghi del cuore, emozioni da evocare. Solo dopo arriva il colore, come conseguenza naturale della loro personalità.
Non c’è una regola fissa: una storia romantica potrà tradursi in composizioni morbide e ariose, mentre un amore più audace potrà prendere forma in strutture scultoree e contrasti decisi.
Le composizioni di Domaine des Fleurs sono pensate per stimolare i sensi: vista, olfatto, tatto, tutto è progettato per amplificare l’esperienza emotiva. La materia da sola non basta: deve incarnare una storia, evocare un ricordo, scatenare una sensazione.
L’allestimento diventa così un paesaggio emotivo in cui ogni fiore è una parola e ogni composizione racconta una storia d’amore. Fondamentale però la profonda selezione guidata dalla stagionalità dei fiori e dal ciclo naturale.


















