Il matrimonio di Sam e Rosie firmato da Simona Filastò racconta la Sicilia attraverso colori pieni, tavole generose e dettagli capaci di unire eleganza internazionale e calore mediterraneo.
A Baglio Strafalcello, a Castellammare del Golfo, la coppia inglese ha accolto circa 80 invitati per un Destination Wedding gioioso e personale, progettato a distanza e costruito intorno alla bellezza autentica dell’isola.
Il matrimonio di Sam e Rosie progettato da Simona Filastò ha i colori accesi dei fiori d’estate, la luce morbida del tardo pomeriggio e il ritmo rilassato delle feste mediterranee.
È una Sicilia vivace e contemporanea quella che accoglie gli sposi arrivati dall’Hampshire: riconoscibile negli agrumi, nella terracotta e nella convivialità della tavola, ma lontana da qualsiasi rappresentazione prevedibile.
Sabato 5 settembre 2026, negli spazi di Baglio Strafalcello, il progetto immaginato per mesi tra l’Inghilterra e la Sicilia si è trasformato in una celebrazione luminosa ed elegante, attraversata da un’energia contagiosa. Un matrimonio pensato per appartenere prima di tutto a Sam e Rosie e, proprio per questo, profondamente legato al luogo scelto per viverlo.
Dall’Inghilterra alla Sicilia, le nozze mediterranee di Sam e Rosie create da Simona Filastò
Sam e Rosie desideravano che il loro matrimonio andasse oltre la sola giornata delle nozze e diventasse un’esperienza più ampia. Da tempo affascinati dall’Isola a tre punte e dalle sue sfumature, gli sposi hanno trasformato la celebrazione del loro amore in un viaggio nel cuore del Mediterraneo da condividere con amici e familiari.
Il primo contatto con Simona Filastò è avvenuto attraverso i social. Da quel momento è cominciato un percorso costruito prevalentemente a distanza, durante il quale le suggestioni iniziali della coppia sono state tradotte in un progetto definito.

Le prime conversazioni non sono partite da un progetto già definito, ma da desideri, colori e sensazioni. Simona li ha accompagnati nella costruzione di una visione comune attraverso videocall, messaggi, immagini e moodboard condivisi, lasciando che il concept emergesse progressivamente dal confronto.
La distanza non ha impedito alla coppia di partecipare alle scelte: ha reso ancora più importante dare forma alle idee, mostrarne le possibili evoluzioni e creare, passo dopo passo, un linguaggio nel quale gli sposi potessero riconoscersi.


Il punto di partenza è stato il loro carattere gioioso, tradotto in una palette intensa di rosa, fucsia, pesca, arancio, verde e avorio. Colori pieni ma mai eccessivi, destinati a ritornare nei fiori, nella grafica e negli allestimenti come una presenza continua, capace di tenere insieme tutti i momenti della giornata.
Segui Simona Filastò su Instagram
Baglio Strafalcello, la scelta della location per il matrimonio in Sicilia
La ricerca della location ha condotto Sam e Rosie a Baglio Strafalcello, a Castellammare del Golfo. L’architettura, gli spazi aperti e il verde restituivano esattamente quel senso di autenticità che la coppia desiderava offrire agli ospiti arrivati dall’Inghilterra.


Simona Filastò ha scelto di assecondare il carattere del luogo, lavorando su quanto era già presente. Nessuna trasformazione radicale, dunque, ma un progetto capace di accompagnare l’architettura del Baglio e amplificarne l’anima mediterranea attraverso fiori, materiali naturali, agrumi e terracotta.
La cerimonia è stata fissata alle 17, quando la luce siciliana comincia a perdere la sua intensità avvolgendo gli spazi nelle ombre del crepuscolo. Da quel momento, il passaggio verso il ricevimento serale è avvenuto con naturalezza, seguendo il mutare della luce e lasciando che la location assumesse atmosfere diverse durante il corso della giornata.
Una Sicilia contemporanea nella visione di Simona Filastò
La Sicilia immaginata per Sam e Rosie non è rustica né costruita attraverso una successione di simboli. È solare, ricca, colorata e soprattutto contemporanea. Un’identità che non si impone sul matrimonio, ma si mescola al gusto degli sposi fino a diventare parte della loro storia.

«Non volevo creare un matrimonio a tema Sicilia. Volevo creare il matrimonio di Sam e Rosie, raccontato attraverso il linguaggio della Sicilia», spiega Simona Filastò.
Da questa idea nasce una rilettura libera degli elementi della tradizione. Le teste di moro perdono la funzione di semplice ornamento e vengono inserite tra fiori e frutta; la terracotta scalda la composizione; arance e meloni portano sulle tavole i colori e l’abbondanza dell’estate. Nulla è utilizzato come citazione isolata: ogni elemento acquista senso nella relazione con gli altri.



La palette iniziale si trasforma così in materia. Rose, dalie, amaranthus, anthurium, bouganville e fiori stagionali costruiscono composizioni generose, attraversate dal fucsia, dal pesca e dall’arancio. Il verde alleggerisce l’intensità dei colori, mentre l’avorio e alcuni bagliori dorati riportano equilibrio e luminosità.
Ne emerge un progetto mediterraneo dal respiro internazionale, capace di evocare l’isola senza imitarne le rappresentazioni più consuete.
L’allestimento del matrimonio, dall’accoglienza alla tavola
L’esperienza degli ospiti cominciava già nell’area welcome, dove colori e dettagli grafici anticipavano il carattere della celebrazione. Ventagli personalizzati, programmi della giornata e piccoli elementi coordinati li accompagnavano verso la cerimonia e introducevano gradualmente il linguaggio visivo scelto per le nozze.

Lo spazio dedicato alle promesse riprendeva la naturale generosità del progetto floreale. Accanto al bouquet di Rosie, erano stati realizzati quelli delle bridesmaids e i fiori destinati ai familiari e alle persone coinvolte nella cerimonia. Anche i coni per i petali e le indicazioni per i posti riservati partecipavano alla composizione, senza interromperne l’armonia.



Per il ricevimento, Simona ha immaginato tre grandi tavoli a serpentina da circa 26 persone ciascuno, oltre al tavolo degli sposi. Le loro curve attraversavano lo spazio e avvicinavano gli invitati, restituendo l’impressione di una grande cena condivisa più che di un ricevimento rigidamente costruito.

L’obiettivo era creare una tavola elegante ma viva, nella quale la ricchezza delle composizioni non sacrificasse il piacere di stare insieme. Fiori, frutta e candele si susseguivano lungo i tavoli seguendone il movimento, costruendo una scenografia avvolgente e conviviale.
Stationery e mise en place, un unico racconto a colori
La stationery riprendeva la palette attraverso righe rosa, illustrazioni floreali e nastri colorati. Dal welcome al tableau, dai menu ai programmi della cerimonia, la grafica accompagnava gli ospiti lungo tutta la giornata senza limitarsi a una funzione informativa.

Lo stesso equilibrio tornava nella mise en place. Il lino bianco creava una base chiara e luminosa sulla quale risaltavano i piatti trasparenti, le posate dorate e i bicchieri decorati. Le candele rosa, disposte a diverse altezze, aggiungevano ritmo e profondità alla tavola, mentre le composizioni floreali si mescolavano alla frutta e ai piccoli elementi in terracotta.






La semplicità della base permetteva ai colori di emergere senza appesantire l’insieme. Il risultato era sofisticato ma non formale: una tavola ricca, allegra e accogliente, pensata per essere vissuta oltre che osservata.
Dinner e after dinner, la Sicilia passa anche dal gusto
Per Sam e Rosie, far conoscere la Sicilia agli ospiti significava anche condurli tra i suoi sapori. Il menu ha quindi seguito il carattere mediterraneo del matrimonio attraverso piatti di pesce, specialità del territorio e una selezione di vini siciliani.


Il racconto è proseguito al momento dei dessert, quando tiramisù, cannoli, biscotti e frutta hanno composto un buffet capace di alternare gusti familiari e scoperte locali. Zibibbo, Marsala e Passito di Pantelleria hanno accompagnato la parte finale della cena, insieme al caffè e ai digestivi.

Dopo il taglio della torta, l’atmosfera si è fatta più libera. L’open bar e la musica hanno portato la festa fino a tarda notte, trasformando gli spazi del Baglio nel luogo in cui gli sposi e i loro amici hanno potuto ritrovarsi, ballare e celebrare senza più seguire la scansione formale della giornata.
La regia di Simona Filastò, tra logistica e creatività
Dietro la naturalezza della giornata c’è stato un lavoro di coordinamento iniziato molti mesi prima. Organizzare un Destination Wedding per una coppia che vive all’estero significa anticipare dubbi e necessità, verificare sul posto ciò che gli sposi non possono vedere direttamente e tenere insieme professionalità, tempistiche e sensibilità differenti.

Simona Filastò ha seguito sopralluoghi, fornitori, progetto floreale, grafica, catering, allestimenti e accoglienza degli invitati, trasformando la distanza in un percorso di fiducia. La conoscenza del territorio le ha permesso di costruire una squadra capace non soltanto di realizzare bene ogni singolo servizio, ma di lavorare all’interno della stessa visione.
La sfida più grande è stata trasferire nella realtà ciò che fino a quel momento era esistito in moodboard, fotografie e campioni colore. Vedere i tavoli composti, le candele accese e gli invitati finalmente riuniti ha restituito concretezza a mesi di progettazione.

Nel matrimonio di Sam e Rosie, la Sicilia non è rimasta sullo sfondo e non ha neppure occupato tutta la scena. È entrata nella loro storia con naturalezza, trasformandosi nel luogo, nel colore e nel calore di un giorno che avrebbe potuto esistere così soltanto qui.
Leggi anche:





















Cosa ne pensi?