The Love Affair 2026: dall’Inferno al Paradiso, le tendenze del wedding italiano diventano un viaggio simbolico

Dal 5 al 7 marzo allo Spazio Fase di Bergamo torna l’appuntamento ideato da Cristina di Giovanna e Sofia Barozzi. L’undicesima edizione si ispira alla Divina Commedia e trasforma la fiera in un’esperienza immersiva tra formazione, performance e networking. (In cover e nell’articolo foto di Matteo Rossi Fotografia)

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Con The Love Affair 2026, il wedding si racconta come esperienza corale e visionaria: un racconto che unisce formazione e intrattenimento, ispirazione e mercato, confermando l’evento come uno dei momenti chiave dell’anno per l’industria matrimoniale italiana.

Nata nel 2014 dall’intuizione di Cristina di Giovanna e Sofia Barozzi, la manifestazione si è affermata come uno degli appuntamenti più riconoscibili e autorevoli del settore Wedding in Italia.

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The Love Affair 2026, torna l’evento che detta le tendenze del matrimonio

The Love Affair torna con la sua undicesima edizione e sceglie un racconto potente e simbolico: Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano metafora di un percorso fatto di desideri, trasformazioni e rinascite, traducendo l’immaginario dantesco in un’esperienza contemporanea dedicata al mondo del wedding.

Dal 5 al 7 marzo 2026, negli spazi rigenerati di Spazio Fase, in provincia di Bergamo, andrà in scena un’edizione che supera il concetto tradizionale di fiera per trasformarsi in un’esperienza totalizzante dove contenuto, estetica e relazione si intrecciano.

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«Con questa undicesima edizione vogliamo accompagnare il pubblico in un viaggio simbolico che attraversa trasformazione, consapevolezza e rinascita» raccontano le fondatrici Cristina di Giovanna e Sofia Barozzi. «Ispirarci alla Divina Commedia significa raccontare il wedding come un percorso fatto di passaggi, scelte e nuove visioni. The Love Affair continuerà a essere uno spazio di confronto autentico, dove contenuto e bellezza si incontrano per generare connessioni reali e prospettive future per l’intero settore».

Non una fiera tradizionale, ma una tre giorni immersiva dedicata a wedding planner, fornitori, creativi, coppie e professionisti dell’industria matrimoniale. Un format che unisce esposizione, formazione, intrattenimento e relazione, trasformando il wedding in un’esperienza culturale e creativa.

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Il programma The Love tra press preview, talk e workshop

L’apertura ufficiale è prevista per giovedì 5 marzo con la Cocktail Press Preview “Disco Inferno”, serata esclusiva su invito dedicata alla stampa e agli addetti ai lavori.

Un opening immersivo che guiderà gli ospiti in un percorso simbolico dalla “Selva Oscura” fino alla luce del Paradiso, tra musica dal vivo, performance teatrali itineranti e un viaggio gastronomico ispirato ai tre regni danteschi.

Venerdì 6 marzo, dalle 10:00 alle 18:00 (ingresso con ticket), sarà la giornata “Destinazione Paradiso”, dedicata al confronto sui temi più attuali della wedding industry.

Si parlerà di intelligenza artificiale e delle sue implicazioni etiche e creative, di nuove estetiche bridal e del ruolo dell’abito come espressione identitaria, di destination wedding e mete italiane emergenti, di beauty come percorso di valorizzazione personale.

Infine, sabato 7 marzo, a manifestazione entrerà nella sua dimensione più laboratoriale e creativa con workshop esperienziali dedicati alla sperimentazione di tecniche artigianali e linguaggi espressivi.

Un momento in cui ideazione e manualità si incontrano, restituendo al wedding la sua dimensione più autentica e personale.


Il concept dantesco e la cornice di Spazio Fase

L’edizione 2026 si sviluppa attorno a un concept narrativo potente: la Divina Commedia diventa metafora del percorso che accompagna ogni trasformazione. Inferno, Purgatorio e Paradiso non sono solo suggestioni scenografiche, ma simboli delle sfide, delle scelte e delle rinascite che caratterizzano tanto il matrimonio quanto il percorso professionale nel settore wedding.

Anche per quest’anno, Spazio Fase si conferma sede ideale della manifestazione.

L’ex cartiera ottocentesca, oggi spazio culturale e creativo, rappresenta un equilibrio perfetto tra memoria industriale e sperimentazione contemporanea. Una cornice coerente con lo spirito di The Love Affair, che intreccia contenuto e bellezza, visione e concretezza.


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