Accessori sposa, il bouquet: che profumo ha la felicità?

di Aurora Fiorenza

È l’accessorio per eccellenza della sposa. E proprio per questo motivo non può essere trascurato. Il bouquet può assumere forme e stili diversi, tutto dipende dall’anima e dal carattere della donna. L’importante, oggi, è che i fiori siano scenografici e unici.

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Per realizzare un bouquet «classico» bisogna preferire i fiori di stagione, che sono sempre perfetti e profumati. Ma non solo. La sposa può sempre optare per le tradizionali nuvole bianche o per i narcisi. In questo modo chi non vuole osare, scegliendo i «grandi classici», non rischia di incappare in cadute di stile.

Chi ha detto che modernità è sinonimo di eccesso? Spesso la modernità sta nella semplicità. La sposa che vuole indossare un bouquet «moderno», può scegliere le eleganti rose rosse, che rappresentano il romanticismo, l’amore e la sensualità. Di tendenza, negli ultimi anni, sono anche i mazzi di margherite bianche o di girasoli dai gambi lunghissimi, simbolo di una sposa candida e pura.  A dettare le nuove mode di ispirazione esotica sono i fiori semplici e comuni. Le rose, coloratissime e sgargianti, nell’ultimo periodo sono state le protagoniste  di un bouquet fresco e moderno.

Boccioli di rosa dai colori delicati compongo la stragrande maggioranza dei bouquet con un mood «romantico» ed elegante. Un fascio di fiori dai toni chiarissimi, dal rosso luminoso al rosa antico, da abbinare a gigli e orchidee dalle sfumature pallide. Un bouquet da favola che ricorda quello di una principessa. Ma se la sposa  ama i contrasti forti, può anche scegliere un solo fiore dalle sfumature intense e accostarlo a piante di colore più tenue o aromatiche, come timo, menta e rosmarino. Per dare un tocco originale, caratterizzato da un profumo intenso, nel bouquet può essere inserita la lavanda o la zagara.

Per una sposa dall’anima eccentrica e anticonformista, l’ideare è il bouquet «stravagante», che unisce l’eleganza con il brio vitale e dinamico di chi ama non prendersi troppo sul serio. Innovativo è il mazzo composto da agrifoglio e pungitopo, arricchito da bacche rosse o da una pianta grassa. Esistono anche dei bouquet fuori dagli schemi: si pensi, ad esempio, a quello realizzato con i fiori secchi o con i fiori di stoffa o di metallo; due soluzioni originali, che si mantengono in eterno e che sicuramente susciteranno molta curiosità.

E se il bouquet diventasse un abito «da indossare» il giorno del matrimonio? È l’ultima richiesta di molte spose italiane. E così, i fioristi si trasformano in stilisti. Le rose, le foglie, i gigli sono i nuovi materiali che caratterizzano il corpetto dell’abito da sposa. A impreziosire i fiori, sono piccoli dettagli come i brillantini o gli strass. La sposa che decide di indossare la composizione floreale dovrà rinunciare a un passaggio fondamentale del ricevimento: il lancio del bouquet.

L’idea in più

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Prima venne il bouquet da polso, adesso è il momento del bouquet «monofiore» o – a volerla dire in inglese – «one flower bouquet». In cosa consiste è presto detto: un bouquet composto da un unico fiore molto grande, sorretto da un lungo gambo. Bellissimo.

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