Gli applausi vanno agli sposi, ma chi ha organizzato il loro giorno continua a lavorare dietro le quinte, fino al termine della giornata. Il 6 marzo 2027, a Milano, per una volta tocca ai Wedding Planner, ospiti in un evento dedicato soltanto a loro.
Il fornitore che alle sette di mattina ti avvisa di essere bloccato in tangenziale. Le scarpe di riserva della sposa, infilate in borsa insieme ai cerotti e a tre spille da balia. Il cielo che a mezzogiorno vira al grigio proprio mentre i tavoli sono già apparecchiati in giardino. Se fai il Wedding Planner queste scene le conosci a memoria e sai anche come vanno a finire: applausi, lacrime, ringraziamenti. Agli sposi, ovviamente. Tu nel frattempo hai già il telefono in mano per chiudere la to do list della giornata.
Let’s Planner, il format ideato dalla Wedding Planner Valentina Cortese, nasce per ribaltare la scena. È una serata dedicata a chi di solito sta dietro le quinte. Appuntamento il 6 marzo 2027 alle Officine del Volo di Milano per una seconda edizione che riserva ai suoi ospiti tante sorprese ma soprattutto tante novità.

In programma c’è un concorso, i Let’s Planner Awards, e ci sono anche momenti di networking pensati per conoscersi e avviare collaborazioni.
Poi c’è il colore. Ogni edizione di Let’s Planner sceglie un’identità precisa e per la seconda il filo conduttore è il rosso, scelto come elemento capace di declinarsi in ogni momento della serata. Non un semplice dettaglio decorativo ma un linguaggio visivo che guiderà scenografie, installazioni visive e performance, pensato per sorprendere e per far diventare ogni ambiente parte integrante dell’esperienza.


Let’s Planner 2027: una serata per chi le serate le organizza
Curi il dettaglio, reggi l’imprevisto, tieni insieme squadre di persone che prima delle otto di mattina non si erano mai viste. Quando tutto funziona nessuno se ne accorge, ed è il bello e il difficile del mestiere. «Nessuno pensa mai a celebrare noi», dice il team di Let’s Planner, che da questo vuoto ha fatto partire il progetto. Non a tavolino, precisano, ma da un’esigenza vissuta in prima persona sul campo.
Agli eventi di settore in Italia mancava qualcosa. O c’era la concretezza del networking, o c’era uno spazio che mettesse davvero al centro la figura del planner. Let’s Planner prova a tenere le due cose insieme.


Let’s Planner 2027: l’evento per fare networking
Il pubblico di una serata così non è dei più facili. Persone attentissime, capaci di notare quello che un invitato qualunque non vedrebbe mai e davanti a cui allestimenti, format e soluzioni banali non passano certo inosservati. Per il team di Let’s Planner contano logistica e tempistiche, certo. Ma c’è un’altra sfida: molti Wedding Planner tendono a essere giudicanti o timorosi del confronto diretto con la concorrenza, e per questo serve un clima in cui sia possibile abbassare le difese ed entrare in empatia. Certamente è questa la parte più difficile a cui lavorare!

La prima edizione ha già restituito parecchie soddistazioni. Il segnale che il format di Let’s Planner funziona non è arrivato con l’applauso finale. È arrivato prima, durante la preparazione dell’evento, da un tavolino a cui erano sedute due Wedding Planner. Parlavano di contratti, si davano consigli, si scambiavano apertamente i contatti dei propri fornitori. «Avevamo creato uno spazio sicuro di reale valore ed empatia», dove la collaborazione ha la meglio sulla competizione. Ed è certamente questa l’atmosfera che gli organizzatori immaginano e si augurano per questa seconda edizione.

Dall’idea all’evento che celebra chi organizza eventi: Let’s Planner 2027
Una serata così non si improvvisa: il team di Let’s Planner parla di quasi un anno di lavoro ininterrotto. Si comincia dal primo sopralluogo, dodici mesi prima, e non si cerca soltanto uno spazio bello ma una struttura che racconti una storia e garantisca una logistica impeccabile.

Il criterio guida è la fluidità. Gli ospiti devono potersi spostare fluidamente tra i diversi momenti della serata. Poi la parte tecnica, con carichi elettrici, service audio e luci, accessi per il carico e scarico dei fornitori e chi organizza matrimoni sa quanto può pesare un furgone fermo davanti all’ingresso sbagliato. E c’è il piano B al coperto, che deve garantire lo stesso impatto scenografico anche con il maltempo.
Per l’edizione 2027 la sede sono le Officine del Volo, scelte per la loro versatilità: ambienti ampi e flessibili che permetteranno di dare vita a un percorso immersivo costruito da zero, dove scenografie, installazioni e intrattenimento dialogheranno con il pubblico.


Let’s Planner, dal concept al palco della seconda edizione
Il rosso ha fatto il suo debutto ufficiale alla conferenza stampa ospitata proprio alle Officine del Volo, dove sono stati svelati il tema portante della seconda edizione, i partner ufficiali e le prime collaborazioni. Intorno al progetto lavora una squadra di decine di professionisti specializzati: flower design, production e service audio e luci, catering e banqueting, graphic e web design, press office e molto altro.


Per chi di mestiere organizza eventi, organizzarne uno pensato per i colleghi è forse la prova più dura: nessun margine d’errore, un pubblico che nota ogni dettaglio, mesi di incastri da far combaciare. Una fatica lunga, che il risultato ripaga.

Ospiti a Let’s Planner: planner, esordienti e fornitori
Un identikit unico di chi arriva a Let’s Planner non esiste. Ci sono i Wedding Planner con un’attività avviata, che cercano confronto di alto livello e partnership con colleghi del loro calibro. Ci sono quelli all’inizio della carriera, pieni di entusiasmo e magari un po’ persi tra burocrazia, fornitori, contratti e pricing. Per loro, in particolare, la serata è un posto dove fare rete, trovare qualcuno che li guidi e farsi conoscere senza sentirsi giudicati.

Alla serata partecipano anche fornitori di alto livello, in cerca di un contatto diretto ed esclusivo con i Wedding Planner e di uno sguardo su come sta evolvendo il mercato, per riposizionarsi. Un incontro che, secondo il team, è andato ben oltre la singola serata fino a diventare un fenomeno di rilevanza nazionale per il mercato del wedding.

I numeri dell’ultima edizione raccontano il resto: 263 professionisti arrivati da ogni parte d’Italia, 90 candidature agli Awards, 12 ospiti speciali, 25 partner ufficiali e 10 sponsor, oltre 269.000 visualizzazioni complessive dei contenuti.
Wedding Planner: cosa si portano a casa da Let’s Planner
Il menù da rivedere a tre giorni dal matrimonio, un fornitore che cambia idea, nessuno a cui chiedere un parere. È in momenti così che si capisce il valore di una serata come Let’s Planner: la fine della solitudine professionale è sapere di avere alle spalle una rete di protezione, una community di colleghi pronti a rispondere e ad aiutare, che si tratti di una referenza per un fornitore o di un momento di crisi in piena stagione.
Da eventi come questi si torna a casa anche con una prospettiva diversa sulla propria figura professionale e con la sicurezza di poter fare il salto di qualità sul mercato. Ma soprattutto si torna a casa con un’esperienza rara per chi lavora sempre dall’altra parte: quella di ospite d’onore a cui l’evento viene dedicato.


Chi di mestiere cura ogni dettaglio per gli altri si ritrova per una volta a vivere un evento curato nei minimi dettagli, dove a essere viziati e celebrati sono proprio i Wedding Planner. Un modo per staccare dal ruolo di organizzatore, ricaricare le pile e trovare la motivazione per affrontare la stagione successiva.

Poi c’è il lato vero del networking tra professionisti. «Un esempio concreto di collaborazione è nato proprio durante la serata dell’evento, in particolare il Web designer e sviluppatore che ha realizzato la piattaforma e il sito ufficiale di Let’s Planner ha stretto contatti diretti che si sono, poi, trasformati in ben tre nuovi contratti di lavoro immediati per la realizzazione dei siti web di altrettante agenzie di wedding planning», racconta Valentina Cortese. E aggiunge: «Questo dimostra perfettamente la natura di Let’s Planner. Un ecosistema circolare dove non sono solo i planner a far rete tra loro, ma anche i professionisti dei servizi trasversali trovano un terreno fertilissimo per acquisire clienti targetizzati e far crescere il proprio business».
Let’s Planner Awards 2027: il concorso per i Wedding Planner
Conosciuta soprattutto a livello locale, una professionista di grande talento ha vinto una delle categorie principali della prima edizione. Il resto è stato un «effetto domino», come lo chiama il team di Let’s Planner: visibilità sui social e sulla stampa di settore, fiducia dei futuri sposi, nuove partnership con location e fornitori.

Il concorso resta il cuore di Let’s Planner ed è aperto a tutti i Wedding Planner che vogliono raccontare il proprio lavoro. Per il 2027 le categorie diventano cinque: Luxury Wedding Planner, Destination Wedding Planner, Emotional Experience Planner, Creative Design Planner e Rising Star Wedding Planner. L’idea era declinare le categorie su una selezione più mirata, per aiutare i partecipanti a capire dove meglio si collocano.
Cambia anche il modo di votare, questa volta. Oltre al pubblico ci sarà una giuria specializzata, e un premio speciale verrà svelato direttamente durante la serata. Andrà a chi saprà trasmettere un’emozione viscerale e rompere gli schemi con una visione nuova.
Dove vuole arrivare Let’s Planner con le prossime edizioni
Tra cinque anni Let’s Planner potrebbe diventare «un vero e proprio punto di riferimento globale per la Wedding Industry». Il team non immagina un evento frammentato in troppe tappe, che rischierebbe di diluirne l’esclusività, ma «un tour itinerante d’élite nelle grandi capitali del wedding italiano»: dalla Costiera Amalfitana alla Puglia, fino al Lago di Como e alla Toscana. Con «eventi pop-up ed esperienze immersive a numero chiuso» pensati per valorizzare le specificità dei singoli territori.
Il sogno più grande resta un’edizione internazionale, solo in lingua inglese.

Credits
Fotografia – Polj Photography


















