Dal 22 al 24 marzo, la Rome Bridal Week 2026 torna con “The Essence of Bridal Elegance”: un’edizione che intreccia heritage e visione internazionale, rilancia i fashion show, introduce gli RBW Awards e rafforza la propria vocazione di hub strategico per il business Bridal globale.
La Fiera di Roma si prepara ad accogliere buyer, maison e professionisti della filiera per una nuova tappa strategica del calendario Bridal internazionale.
Dal 22 al 24 marzo 2026, la Capitale diventa ancora una volta crocevia di creatività e mercato con la nuova edizione della Rome Bridal Week, appuntamento che consolida la propria identità evolvendo da semplice fiera espositiva a ecosistema esperienziale.
Il tema scelto per il 2026, “The Essence of Bridal Elegance”, è una dichiarazione di intenti: mettere al centro l’eleganza come valore culturale e progettuale, intrecciando heritage italiano e prospettiva globale.
Da fiera espositiva ad hub globale, tutto pronto per la Rome Bridal Week 2026
L’edizione 2026 si costruisce sull’incontro tra heritage e visione globale: da un lato la valorizzazione del Made in Italy come patrimonio di artigianalità, cultura del progetto e qualità manifatturiera; dall’altro l’apertura concreta verso mercati in espansione e nuove geografie del Bridal.
Se i Paesi europei restano centrali, si registra infatti un’espansione significativa dell’interesse da Medio Oriente, Asia e Nord America. Aree in cui la moda sposa italiana mantiene un posizionamento forte, legato alla capacità sartoriale e all’affidabilità produttiva.
Le registrazioni già confermano una crescita delle presenze estere, segnale di un’attrattività in costante consolidamento e che conferma l’evoluzione della Rome Bridal Week da fiera espositiva a hub centrale del calendario Bridal worldwide.

“Oggi la Rome Bridal Week rappresenta una piattaforma sempre più centrale nel calendario bridal internazionale”, commenta Giorgia Spadaccini, manager della manifestazione.
“È un luogo – continua – in cui creatività, business e visione strategica si incontrano, offrendo ai brand un palcoscenico autorevole e ai buyer un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del settore”.
“Roma, con la sua forza culturale ed evocativa – conclude -, amplifica questo racconto e contribuisce a rendere l’evento non solo una fiera, ma un’esperienza di sistema capace di generare valore reale per tutta la filiera”.
In questo scenario, l’obiettivo è offrire ai brand una piattaforma capace di amplificare unicità e posizionamento, favorendo incontri qualificati tra domanda e offerta e nuove opportunità di espansione commerciale.
Tra Made in Italy e visione internazionale, i brand alla RBW 2026
La selezione dei brand riflette un equilibrio studiato tra maison storiche, realtà consolidate del Made in Italy e marchi internazionali in forte crescita.
I criteri adottati — qualità stilistica, solidità produttiva, capacità di interpretare l’evoluzione del settore — restituiscono, così, una panoramica aggiornata e rappresentativa della contemporaneità.

Accanto ai nomi già affermati, ci sarà spazio per i designer emergenti e aziende provenienti da mercati strategici, per offrire ai buyer un’offerta diversificata e realmente distintiva.
Le richieste che arrivano dal mercato sono chiare: personalizzazione, differenziazione stilistica, collezioni versatili capaci di intercettare spose contemporanee e multiculturali.
Cresce la domanda di qualità manifatturiera e affidabilità, ambiti in cui il Made in Italy continua a rappresentare un riferimento imprescindibile.
I fashion show e il debutto degli RBW Awards: tutte le novità attese
Tra le novità più attese, il ritorno dei fashion show, che tornano a occupare un ruolo centrale nel palinsesto.
Non semplici sfilate, ma veri strumenti narrativi attraverso cui le maison potranno raccontare identità, ricerca stilistica e direzione creativa, restituendo al prodotto una dimensione emozionale e strategica insieme.

Accanto alla passerella debutta un progetto inedito: gli RBW Awards.
Un’iniziativa pensata per valorizzare talento, innovazione e progettualità nel comparto Bridal, ampliando il racconto della manifestazione e trasformandola in una piattaforma che riconosce e celebra le eccellenze del settore.
La cerimonia diventerà anche un momento istituzionale e relazionale, capace di rafforzare connessioni e sinergie.
Ecco che, accanto alla dimensione espositiva, il calendario integrerà momenti di networking strutturato, eventi serali e occasioni di incontro informale.
In programma anche talk e approfondimenti dedicati ai trend di mercato, alla distribuzione e all’evoluzione del Bridal retail, con contenuti pensati per essere immediatamente spendibili dagli operatori.
Spazi espositivi e contenuti, la Rome Bridal Week come ecosistema esperienziale
In questo contesto, anche l’organizzazione degli spazi espositivi è stata ripensata per favorire un’esperienza fluida e immersiva, funzionale al business ma attenta anche alla qualità percettiva.
Aree suddivise per tipologia di prodotto e posizionamento stilistico faciliteranno l’incontro mirato tra brand e buyer, mentre l’allestimento sarà studiato per valorizzare le collezioni e creare contesti adeguati alla trattativa commerciale.
La direzione è chiara: costruire una piattaforma sempre più completa, capace di unire prodotto, cultura di settore, relazione e visione strategica.
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