Dalla passerella di Milano alla visione di una Bridal couture sempre più sostenibile: Benedetta Passalacqua, stilista di Atelier Benedetta racconta ai microfoni di Sposi Magazine la nuova collezione e il suo impegno per le future generazioni. (In cover, Benedetta Passalacqua e Paola Pizzo).
Protagonista dell’ultima edizione del Sì Sposaitalia Collezioni 2026, a Milano, Benedetta Passalacqua ha portato in passerella una collezione che mette al centro la donna, la sua personalità e la sua anima.
Nell’intervista rilasciata a Sposi Magazine, la stilista di Atelier Benedetta ha raccontato come nasce Alma 2027, un progetto che prosegue il filo narrativo della precedente collezione “Essenza”.

Benedetta Passalacqua al Sì Sposaitalia : un ritorno all’anima della sposa
«Torniamo all’anima delle persone», spiega la designer. La collezione Alma 2027 nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare l’identità della sposa, creando abiti che sappiano esaltare la personalità di chi li indossa.
Il fil rouge che lega la precedente collezione “Essenza” ad “Alma” è chiaro: autenticità, introspezione e valorizzazione della figura femminile attraverso uno studio attento delle linee e dei volumi.

Leggerezza e sostenibilità: le parole d’ordine della collezione Alma
Due i concetti chiave che emergono dall’intervista: leggerezza e riutilizzo.
Le future spose, sottolinea la stilista, sono sempre più attente al tema della sostenibilità e cercano capi che possano essere reinterpretati anche dopo il grande giorno.
Atelier Benedetta dimostra una forte sensibilità al problema ecologico, con un’attenta selezione di materiali naturali e fibre che garantiscono comfort, vestibilità e rispetto per l’ambiente. Tra le scelte principali spiccano sete pure e viscose, protagoniste della nuova collezione.
Organze ricamate, mini dress, crop top, gonne e pantaloni si inseriscono in un’estetica contemporanea, leggera e trasformabile.
Linee furbe e tagli che valorizzano ogni silhouette
Particolare attenzione è dedicata alla costruzione dell’abito. Benedetta Passalacqua, nata professionalmente come modellista, definisce le sue silhouette “linee furbe”: tagli studiati con precisione sartoriale, capaci di slanciare e assottigliare la figura.
«Con un buon taglio si possono fare miracoli» afferma. Un approccio tecnico che permette agli abiti di vestire armoniosamente diverse corporature, esaltando ogni donna nella sua unicità.
Moda e futuro, l’attenzione della stilista per le nuove generazioni
Oltre alla dimensione creativa, la stilista guarda al futuro della moda attraverso la formazione.
A Palermo, sua città natale, sta per avviare un corso dedicato a chi desidera avvicinarsi al mondo fashion.
Un percorso professionale che partirà dalla modellistica e dalla confezione, fino ad arrivare alla progettazione, con l’obiettivo di fornire ai giovani le basi tecniche necessarie per esprimere al meglio la propria creatività.
«Bisogna accompagnare i ragazzi ad avere le giuste basi per progettare e far emergere il loro talento» conclude Benedetta, confermando una visione che unisce arte, tecnica e responsabilità verso le nuove generazioni.
Guarda l’intervista completa:
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