Tre giorni di incontri B2B, formazione e appuntamenti esperienziali nella Città dei Sassi con WE DO Matera 2026.
Dal 19 al 21 ottobre, la città ha accolto wedding planner, buyer e operatori internazionali per la nuova edizione dell’evento firmato Tourism for Weddings. Annunciata la prossima tappa in Brasile, nell’aprile 2027. Sposi Magazine è media partner dell’evento. (In cover e nel testo foto Marciano Boutique Studio)
In questo articolo:
- WE DO Matera 2026 riunisce oltre 180 professionisti del wedding: tre giorni di incontri B2B, networking e formazione.
- L’evento valorizza le potenzialità della Basilicata come meta per i matrimoni internazionali, coinvolgendo istituzioni e imprese locali.
- Dal WE DO Gala ai destination tour, un programma dedicato alle eccellenze culturali, paesaggistiche e ricettive della regione.
- WE DO si espande in Brasile: annunciata una nuova iniziativa internazionale nell’aprile 2027.
WE DO Matera 2026: incontri B2B, tavole rotonde ed esperienze immersive
Oltre 180 professionisti del settore wedding, provenienti da diversi mercati internazionali, si sono incontrati a Matera per WE DO 2026, l’evento itinerante ideato da Tourism for Weddings per favorire le relazioni commerciali tra wedding planner, destinazioni e operatori della filiera matrimoniale.
Dal 19 al 21 ottobre, la città lucana ha ospitato tre giornate dedicate al networking, alla formazione e alla scoperta del territorio, con un programma che ha alternato incontri B2B, tavole rotonde ed esperienze immersive.
Un’edizione che ha acceso i riflettori sulle potenzialità della Basilicata nel mercato dei destination wedding e segnato un nuovo passo nel percorso di internazionalizzazione del progetto, fondato da Laura D’Ambrosio e Fabio Marcianò.
Durante l’evento è stata infatti annunciata una nuova iniziativa in programma nell’aprile 2027 in Brasile, nella Rota Ecológica dos Milagres, nello Stato di Alagoas.

WE DO Matera 2026, il wedding internazionale si incontra in Basilicata
Ospitato negli spazi di Alvino Relais, con il sostegno del Comune di Matera, il patrocinio di APT Basilicata e il coinvolgimento di Confindustria Basilicata, WE DO 2026 ha riunito wedding planner internazionali, buyer, rappresentanti di location, strutture ricettive e aziende specializzate nei matrimoni.
Al centro del programma, gli incontri B2B e le sessioni All-to-All, un format sviluppato da WE DO per favorire il confronto tra tutti i partecipanti, superando la tradizionale distinzione tra acquirenti e fornitori.
Spazio anche all’aggiornamento professionale con le Learning Rooms, dedicate ad alcuni dei segmenti e mercati di interesse per il settore: dalla Cina all’India, dai matrimoni di lusso al mercato wedding LGBTQ+.

Il panel Beyond Borders ha approfondito il ruolo delle collaborazioni tra operatori di Paesi diversi nello sviluppo del turismo matrimoniale internazionale.
Tra le realtà presenti anche The Wedding Privé, network privato specializzato in matrimoni di lusso e multi-destinazione, rappresentato dalla fondatrice Laura Somma e da alcuni membri del team. La rete riunisce oltre 20 wedding planner specializzati, attivi in sei continenti.
La comunicazione e il posizionamento dei brand sono stati invece al centro dell’intervento di Riccardo Pirrone, di Kirweb, dal titolo Unconventional Marketing. Unconventional Thinking., dedicato al rapporto tra creatività, strategie di marketing e nuovi linguaggi della comunicazione.
Matera punta sul wedding tourism per valorizzare il territorio
WE DO 2026 ha offerto anche un’occasione di confronto sul ruolo del turismo matrimoniale nello sviluppo economico della Basilicata.
Il panel istituzionale Destination Basilicata – Wedding Tourism as a Driver of Regional Development, moderato da Giacinto Marchionna di Matera Collection, ha coinvolto Simona Orsi, assessora al Turismo, Cultura, Cinema ed Eventi del Comune di Matera; Marcella Di Feo, in rappresentanza di APT Basilicata; Cosimo Latronico, assessore regionale della Basilicata; e Francesco D’Alema, presidente di Confindustria Basilicata.
Al centro del dibattito, la competitività delle destinazioni, la collaborazione tra istituzioni e imprese e le opportunità che il comparto wedding può generare per l’economia locale.

A fare da cornice all’evento, il riconoscimento di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, titolo condiviso con Tétouan, in Marocco.
Un contesto che ha dato ulteriore spazio al tema delle relazioni tra territori, affrontato anche durante il panel The Mediterranean as a System – Relationships, Culture and New Wedding Economies, al quale ha partecipato, tra gli altri, Claudia Di Perna della Fondazione Matera-Basilicata 2019.
«WE DO 2026 offre una preziosa opportunità per raccontare Matera attraverso la sua storia, i suoi paesaggi e la sua identità culturale», ha dichiarato Simona Orsi, evidenziando il valore dell’incontro tra professionisti di Paesi diversi per rafforzare il dialogo interculturale e promuovere la città sui mercati internazionali.
Alla serata di gala ha preso parte anche il sindaco Antonio Nicoletti, che ha richiamato il legame tra Matera e l’immaginario romantico, ricordando le scene del film No Time to Die ambientate nella città.
«Matera è una città che sa raccontare storie d’amore. Anche il cinema internazionale lo ha riconosciuto: in No Time to Die, Matera è il luogo in cui James Bond e Madeleine condividono alcuni dei momenti più intimi e felici della loro storia d’amore».
«I matrimoni non sono semplicemente eventi che durano un giorno. Attirano visitatori che soggiornano più a lungo e spesso ritornano. Iniziative come WE DO contribuiscono a un modello di turismo sostenibile e di alta qualità, radicato nell’identità e nelle eccellenze del nostro territorio», ha aggiunto.
Dalla scenografia alla gastronomia, il Gala di WE DO celebra Matera
Accanto agli appuntamenti professionali, WE DO Matera 2026 ha proposto un calendario di esperienze pensate per far conoscere ai partecipanti l’identità culturale, paesaggistica e ricettiva della Basilicata.
Il concept creativo dell’edizione, From Earth to Expression, si è ispirato all’architettura della Città dei Sassi, ai materiali naturali e alla luce che caratterizza il paesaggio materano.
Uno degli appuntamenti centrali è stato il WE DO Gala, una serata che ha intrecciato scenografie, gastronomia, musica, performance e intrattenimento, con il contributo creativo e produttivo di Eclittica – Creating Emotions e Panta Rhei Wedding.

L’esperienza è proseguita il 22 ottobre con i destination tour organizzati da Tourism for Weddings in collaborazione con Calderoni Martini. Un’occasione per accompagnare i professionisti alla scoperta di location, strutture ricettive e servizi del territorio, mostrando le possibilità offerte dalla regione per l’organizzazione di matrimoni internazionali.
Un ruolo nel coinvolgimento della filiera locale è stato svolto da Valentina Trotta, destination wedding planner e WE DO Ambassador, impegnata nello sviluppo delle relazioni con gli operatori della Basilicata.
«Portare WE DO a Matera ha significato mettere sotto i riflettori internazionali il potenziale della Basilicata», ha dichiarato Trotta, spiegando come la collaborazione tra istituzioni, imprese e professionisti stranieri possa contribuire alla costruzione di una strategia di destinazione duratura.
WE DO guarda all’estero: nel 2027 una nuova iniziativa in Brasile
Tra le novità annunciate durante l’edizione materana figura l’espansione internazionale di WE DO. Nell’aprile 2027 il progetto arriverà nella Rota Ecológica dos Milagres, destinazione costiera dello Stato di Alagoas, nel Nord-Est del Brasile.
Un’iniziativa che amplia il raggio d’azione della piattaforma ideata da Tourism for Weddings e punta a sviluppare nuove relazioni tra destinazioni e professionisti del settore matrimoniale.
Il percorso di crescita comprende anche WE DO Lab, un format dedicato al lavoro con i territori, le comunità professionali e le filiere locali, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo delle destinazioni interessate al mercato wedding.

«Matera ci ha mostrato come una destinazione possa diventare un punto d’incontro tra persone, culture e prospettive diverse», ha commentato Laura D’Ambrosio, cofondatrice di WE DO.
Per D’Ambrosio, il valore dell’esperienza risiede nella possibilità di costruire una comunità professionale capace di mantenere vive le relazioni anche dopo la conclusione dell’evento.
Sulla stessa linea Fabio Marcianò, cofondatore del progetto, che ha indicato nella qualità dei rapporti avviati il risultato più importante dell’edizione.
«Il risultato più importante di WE DO Matera non è semplicemente il numero di professionisti che abbiamo riunito, ma la qualità delle relazioni instaurate», ha dichiarato Marcianò, individuando nella trasformazione di questi contatti in opportunità durature il prossimo obiettivo della piattaforma.

Con l’edizione 2026, WE DO ha portato a Matera una comunità internazionale di operatori interessati a conoscere nuove destinazioni e sviluppare collaborazioni commerciali. Per la Basilicata, l’appuntamento ha costituito una vetrina rivolta a professionisti che possono contribuire a inserirla nei circuiti internazionali del destination wedding.
I partner di WE DO Matera 2026
A sostenere l’organizzazione dell’evento è stata una rete di aziende, strutture ricettive e professionisti del settore. Sposi Magazine è media partner della manifestazione.
Alvino Relais ha accolto il programma professionale in qualità di Host Partner, mentre Eclittica – Creating Emotions e Panta Rhei Wedding hanno contribuito alla direzione creativa e alla produzione delle esperienze immersive.
Tra i partner strategici, Matera Collection ha supportato le relazioni con il territorio e gli operatori locali, mentre Ed!cola Studio Creativo ha curato la strategia di comunicazione, il posizionamento del brand e l’identità visiva dell’evento.
Numerose le strutture coinvolte nella rete dell’ospitalità, tra cui Palazzo del Duca Hotel & Restaurant, Vetera Matera, Masseria Fontana di Vite, Palazzo della Fontana, Palazzo Malvinni Malvezzi, Corte San Pietro, Sant’Angelo – Rione Sassi, Hotel del Campo, Le Pianelle e Matherarium.
Alla realizzazione dell’evento hanno contribuito anche aziende specializzate in catering, allestimenti, servizi tecnici e intrattenimento, tra cui S&P Catering Matera, Villa Schiuma, Nolo Party, FG Eventi, Be Sound Matera, Wandadesign, BeVeryGo, Amaro Lucano 1894, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Vincenzo Caseus, Drone Show Italy, ChitChat e I Love Sebach.
L’esperienza sensoriale ha visto inoltre il contributo della fragrance designer Claudia Scattolini.
Il racconto fotografico e visivo, coordinato da Ed!cola Studio Creativo, ha coinvolto The Tuscans, Andy Nasta, Marcianò Boutique Studio, Sara Sganga Studio, Love Story in Italy e Federico Faraci Fotografia.
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