Tra passione e creatività, la Event Creator Cira Lombardo si racconta

Imprenditrice di successo, Event Creator amata dalle spose e stimata dai colleghi di settore, madre affettuosa e tifosa della sua terra: Cira Lombardo si racconta a tutto tondo in quest’intervista esclusiva


Amatissima dalle future spose, indubbiamente apprezzata dagli operatori del settore Matrimonio: oggi la Event Creator Cira Lombardo rappresenta perfettamente l’immagine della donna imprenditrice di successo. Riuscendo a far convivere – anche in questo caso con successo – il lato social (è fortissima su Instagram) e quello privato.

Cira, la prima domanda, vista la premessa, non posso che fartela proprio sull’autorevolezza che sei riuscita a costruire nel tempo. Come hai fatto?
«Nella vita, per creare qualsiasi cosa, abbiamo bisogno di tempo. Io, in questi 15 anni, ho approfondito tanti lati della mia professione; ci ho creduto fin dall’inizio e la gavetta, che oggi nessuno vuole più fare, è stata una grande insegnate. Ho iniziato incontrando le persone giuste: un catering ha creduto in me e nell’allora nuova figura del Wedding Planner, con l’obiettivo di dare alla sua azienda un’immagine ancora più professionale nell’organizzazione dei banchetti. Così, ho cominciato a conoscere le persone del settore e, soprattutto, a comprendere i loro bisogni; cosa che, di conseguenza, mi ha portato a studiare ed aggiornarmi. Ho fatto corsi di formazione legati al bon ton e all’arte floreale, ho studiato Pnl, letto libri sul linguaggio del corpo, a partecipare a mostre e rispolverare proprio la storia dell’arte e della pittura perché quello che ci circonda è un mondo fatto di immagine, di costruzione della bellezza. Sono anche andata a rileggere la storia dei cerimoniali di  corte e dei banchetti, come le storie delle regine che ancora tanto affascinano e fanno sognare. Questo ambiente non è fatto di improvvisazione, ma di tanto studio». 

Il passaggio da Wedding Planner ad imprenditrice, però, come è avvenuto?
«Nel mio caso, è stato un passaggio naturale. Sono una donna che ha bisogno di molti stimoli, quindi qualsiasi strada intraprendo poi deve avere uno sviluppo a 360 gradi. Non potevo limitarmi alla pianificazione dei tempi del matrimonio, ma dovevo dare forma a quella creatività che arriva dal sangue: mio padre è un miniaturista, da sempre sono portata a vedere la parte colorata degli eventi. E nel colore la parte più evidente sono i fiori. Così, allora, ho approfondito la conoscenza della cultura floreale, sia nella colorazione che nella scelta dei materiali. Ad un certo punto, poi, ho pensato: perché non formare anche gli altri? Quando ho iniziato io eravamo in pochissimi e quando c’è poca concorrenza c’è anche poco stimolo! Inoltre, sono convinta che se diventiamo di più possiamo fare cose sempre più belle, perché dopo la concorrenza c’è l’aggregazione».

Event Creator Cira Lombardo: “Per arrivare al successo ci vuole passione”

A proposito di formazione professionale, quale consiglio ti senti di dare a chi vuole muovere i primi passi nell’organizzazione dei matrimoni?
«Nei miei corsi, ai miei allievi, in prima battuta dico sempre: dovete essere umili, dovete essere pazienti, dovete essere pronti a saltare su quel treno che si chiama fortuna. Che poi non è fortuna, ma essere al posto giusto nel momento giusto, con la formazione giusta. Tutto ciò, però, ha bisogno di un fuoco che si chiama passione, senza non andiamo da nessuna parte. La passione è l’amore verso le cose belle, verso le persone e verso se stessi, per dimostrare agli altri che siamo in grado di fare perché c’è proprio quel fuoco che ci brucia dentro».

E la tua, di scintilla, com’è scoccata?
«Questa è una parte che mi em0ziona sempre molto. Io ho iniziato 15 anni fa per superare un momento buio della mia vita, avevo bisogno di luce e di aggrapparmi alla positività del mondo. Ho incontrato una persona che mi ha parlato di questo progetto a cui, poi, ho dedicato anima e corpo: il mondo degli eventi e dei matrimoni, infatti, è sempre circondato di emozioni positive e di gioia e io avevo bisogno di riprendermi la luce che mi era stata tolta. La forza per andare avanti me l’hanno data le mie figlie, che sono il motore propulsore di tutto. Quello che faccio è fatto per loro, ogni azione e ogni parola, anche il crescere imprenditorialmente è legato alla volontà di creare un mondo “protetto” per le mie figlie. Questo ambiente non è fatto di fiocchetti, ma di buyer, venditori, commerciali, decoratori, promulgatori turistici, interpreti: ha tante sfaccettature che non sempre le persone vedono. Io alle mie figlie voglio consegnare un mondo quasi perfetto e se sono io a crearlo sono più sicura». 

Abbiamo parlato della tua vita privata, parliamo ora di quella social: sei una regina su Instagram, ma come fai a far convivere questi due aspetti?
«Io devo ringraziare i social, Instagram e Facebook, che mi hanno permesso e mi permettono di trasmettere tutte le cose che ritengo belle e, soprattutto, condividerle con i miei follower. Prima dovevo aspettare che mi arrivasse la foto post-prodotta dai professionisti del settore; ora, invece, tutto avviene in modo immediata. E questa cosa mi diverte! Attraverso i canali social facciamo vedere come creiamo un evento, anche con i suoi imprevisti e difficoltà, possiamo fare il “live” di queste esperienze e dei momenti speciali che condividiamo sia con i protagonisti del matrimonio che con chi ci segue».

E tra i tuoi follower ci sono tante, tantissime donne. Come ti fa sentire?
«Io sono la Wedding Planner delle donne, io adoro le donne. Le donne sono più forti degli uomini, fanno tanti lavori in più degli uomini. Sì, sono una femminista! Le mie più grandi fan sono donne perché tra donne ci capiamo. La nostra bellezza sta nel riuscire ad essere mamme, mogli, donne in carriera, infermiere… Secondo voi un uomo ci riesce? No (ride, ndr)!».

Weddings Luxury Awards: il 14 novembre il Gala firmato da Cira Lombardo

Parliamo dei tuoi fornitori: collabori con molti professionisti del settore e quello che si nota è che c’è tanta sinergia con loro, amano lavorare con e per te. Giorno 14 novembre ci sarà il tuo gala, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, un evento dedicato anche a loro…
«Giorno 14 sarà un’altra grande meta raggiunta. Nel 2017 abbiamo dato inizio ad una cordata di eccellenze campane, per dimostrare che nel nostro territorio possiamo soddisfare qualsiasi bisogno; e adesso, dopo due anni perché non è stato un lavoro semplice, torniamo con una cordata ancora più potente, più forte. Immagina cosa significa radunare tante eccellenze nell’intrattenimento, i professionisti del Design, i musicisti… Tutti in un solo momento, in una sola giornata, intenti a collaborare tra di loro. Non parliamo di persone che vivono a distanza di chilometri tra loro, ma di professionisti che ogni giorno di incontrano per strada e che, nella vita normale, si potrebbe pensare siano acerrimi concorrenti: invece no, non lo sono. Qui in Campania c’è una forte collaborazione, siamo una squadra a larga macchia. E questa cordata realizzata per il 14 novembre farà tanto parlare di sé».

E proprio il Gala di giovedì 14 segna un altro importante obiettivo messo a segno da te e dalla tua azienda…
«Sì, perché accende i riflettori su un’altra sfaccettatura della Cira Lombardo: Weddings Luxury, la nostra rivista. Proprio il 14 compiamo 10 anni di pubblicazioni di un prodotto che oggi i nostri follower hanno ribattezzato come “la Bibbia del matrimonio”. Il Gala, dunque, sarà segnato dall’assegnazione dei Weddings Luxury Awards che, in quest’occasione, andranno a circa 70 nostri partner. Sarà un momento indimenticabile, una pietra miliare della manifestazione».

Siamo quasi alla fine dell’intervista, dove ti sei raccontata davvero a tutto tondo. Di questi primi 15 anni, rifaresti tutto così come hai fatto?
«E’ una domanda a cui, come imprenditrice, ti devo rispondere che non cambierei neppure una virgola; ma a cui, come donna, ti rispondo che avrei voluto non dover diventare un’imprenditrice».

L’ultima domanda, allora, la voglio tutta col sorriso: Cira Lombardo e il suo futuro, cosa ti aspetta? 
«Cira Lombardo non si è fermata. I miei innumerevoli viaggi fatti all’estero negli ultimi anni hanno un progetto alla base: da 3 anni, infatti, rincorro un nuovo sogno e spero che il prossimo anno, allo scoccare dei miei 50 anni d’età, possa coronarlo. Desidero chiudere il mezzo secolo con un nuovo obiettivo: portare Cira Lombardo all’estero, ma non come Wedding Planner! Di più, però, adesso non posso svelarvi».

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