Unione civile, tutto ciò di cui non puoi fare a meno

Stai cercando tutte le informazioni che ti conducano dritta/o all’unione civile? Non c’è dubbio, questo è l’articolo per te!

Qui ti diremo ogni cosa: i documenti, l’iter da seguire per costituire l’unione civile e cosa comporta.

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(In copertina, foto di Riley Glenn Photography)


Il matrimonio civile tra gay è riconosciuto dalla legge come unione civile

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Un legame che, insieme alla convivenza di fatto, è stato riconosciuto ufficialmente dallo Stato italiano da pochi anni.

Un importante passo in avanti che – finalmente! – permette alle coppie omosessuali, o che convivono stabilmente, di godere della maggior parte dei diritti delle coppie che si uniscono in matrimonio.

Unione civile, la tua Guida all’uso

E proprio perché l’unione civile è molto “giovane”, sono tanti i dubbi che ti potrebbero assalire prima del grande giorno.

Abbiamo quindi pensato di fornirti una Guida super dettagliata che ti conduca, senza intoppi, a dire pubblicamente “Sì, amo questa donna o quest’uomo e la/lo amerò per tutta la vita”.

Indice

  1. Significato unione civile 
  2. Documenti unione civile: tutto quello che ti serve
  3. Cosa si deve fare per l’unione civile? 
  4. FAQ unione civile: le 8 cose che devi sapere
  5. Differenze tra matrimonio, unione civile e convivenza di fatto 
  6. Convivenza di fatto: cosa è e come funziona
In questa foto due spose riprese di spalle si baciano mentre camminano sul viale di un giardino con i siepi e alberi dopo la loro unione civile. Entrambe indossano un abito da sposa scivolato in chiffon di sera. L'abito della sposa a sinistra, mora con i capelli raccolti in un chiffon, ha delle bretelle sottilissime con la schiena scoperta. La sposa a destra, con i capelli biondi sciolti e mossi, indossa un abito con una scollatura morbida a sacchetto sulla schiena
Ph. Lavender&Twine

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Cosa si intende con unione civile?

Con il termine unione civile, in Italia si intende l’unione di due persone dello stesso sesso riconosciuta dalla legge, quindi dallo Stato.

Si tratta, perciò, di un’unione che può essere celebrata tra due donne o tra due uomini (anche nel caso in cui uno dei due – o entrambi – sia transgender).

Possono costituire unioni civili tutte le coppie composte da persone maggiorenni, italiane o straniere, capaci di intendere e volere.

L’unione civile è stata introdotta nel nostro Paese nel 2016 con la Legge Cirinnà, intitolata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

Legge ottenuta anche grazie anche alle iniziative #LoStessoSì di Arcigay.

È un istituto giuridico analogo al matrimonio anche se, a differenza di questo, non obbliga alla fedeltà e non permette l’adozione di bambini. 

Esiste poi la convivenza di fatto, che è riconosciuta sia alle coppie etero che alle coppie omosessuali. 

Delle differenze tra queste unioni ne parliamo, però, più avanti 😊

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In questa foto due spose felici si guardano durante la cerimonia della loro unione civile in una chiesa sconsacrata mentre i loro ospiti applaudono e festeggiano. Entrambe le spose indossa delle coroncine di fiori e foglie. La sposa a destra è mora con i capelli raccolti e tiene le pani sul collo della sua compagna bionda con i capelli sciolti che la cinge sui fianchi
Ph. Gingerbeard Wedding

Documenti unione civile, tutto quello che ti serve

Se sei qui, infatti, è perché – evidentemente – tu e la tua lei (o il tuo lui) avete deciso di fare il grande passo 😍.

Ma adesso vi state chiedendo cosa vi serve e cosa fare per procedere con la celebrazione del vostro “Sì, lo voglio”  

Ecco, allora, la lista dei documenti per l’unione civile che devi raccogliere:

  • copie delle carte di identità;
  • marca da bollo da € 16,00;
  • modulo di dichiarazione costitutiva dell’unione civile, che compilerai direttamente al Comune.

A proposito della dichiarazione costitutiva, si tratta di un modulo con cui tu e la tua compagna (o il tuo compagno) fornite i vostri dati anagrafici e cioè: nome e cognome; data e luogo di nascita; cittadinanza; luogo di residenza.

A questi si aggiunge anche l’insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell’unione civile (che puoi trovare nell’art.1, comma 4 della legge 76/2016, la legge Cirinnà).

Come hai potuto notare, a differenza dell’iter per matrimonio civile non serve fare richiesta di pubblicazioni. Quindi non è possibile presentare alcuna opposizione alla costituzione dell’unione.

Documenti per unione civile con straniero

Nel caso dell’unione civile con uno straniero, ai documenti che ti abbiamo indicato all’inizio, devi allegare anche:

  • o il nulla osta del proprio Paese alla costituzione dell’unione civile, legalizzato dalla Prefettura della provincia del Comune in cui si celebrerà l’unione;

  • o la certificazione da parte del consolato, che attesti la libertà di stato nel caso in cui il Paese d’origine non riconosce unioni o matrimoni tra coppie dello stesso sesso.

📖 Vuoi saperne di più, consulta l’articolo sui documenti matrimonio 📖

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In questa foto due sposi gay escono mano nella mano dalla location della loro unione civile su un prato. Si guardano sorridenti
Ph. Kristin Sweeting

Come si fa l’unione civile? Scopri l’iter da seguire

L’iter burocratico da seguire per costituire l’unione civile è molto veloce.

I tempi per completarlo, infatti, comportano poco più di 30 giorni lavorativi.

Puoi presentare la tua richiesta in qualsiasi Comune italiano, non per forza in quello di residenza tuo e/o del partner. 

Qui di seguito ti spieghiamo in 5 step la procedura, cioè tutto ciò che devi fare per le tue nozze gay:

  1. Richiesta di unione civile presso l’Ufficio di Stato Civile

    Con i documenti che ti abbiamo indicato, previo appuntamento, tu e la/il tua/o compagna/o dovete recarvi nel Comune in cui avete deciso di costituire l’unione, per manifestare la vostra volontà ad unirvi civilmente.


  2. Redazione del verbale

    Il verbale viene redatto dall’Ufficiale di Stato Civile. Nel verbale sono riportati i presupposti di legge necessari per procedere all’unione. L’Ufficiale indica anche identità e dichiarazioni delle parti.


  3. Verifica delle dichiarazioni

    Avviene entro 30 giorni dalla redazione del verbale.


  4. Scelta e prenotazione della data e della sede della celebrazione

    Portate a termine le verifiche, l’Ufficiale di Stato Civile lo comunica obbligatoriamente alla coppia.


    Puoi quindi scegliere luogo e data in cui celebrare la tua unione civile.

  5. Celebrazione dell’unione civile

    Fissata la data e scelto il luogo,
    puoi procedere con la costituzione dell’unione civile (così si dice per legge).

    L’unione civile può essere costituita entro 180 giorni dalla formale comunicazione di chiusura delle verifiche da parte dell’Ufficiale di Stato Civile.

    Quindi a partire quindi dal 31° giorno.

  6. Trascrizione nella prima parte del registro delle Unioni Civili

    Dopo la celebrazione, l’avvenuta unione verrà trascritta nella prima parte del registro delle Unioni Civili.


    La registrazione della tua unione civile deve riportare: il regime patrimoniale scelto; il luogo di residenza; i dati anagrafici dei testimoni.

    Il registro delle unioni civili è conservato negli archivi dello Stato Civile di ogni Comune, come ogni atto registrato presso l’Ufficio di Stato civile o comunque relativo ai residenti, che riguardano matrimoni, cittadinanza, nascita e morte.

❗Attenzione: questo è l’iter più usuale, ma potrebbe cambiare in base al tuo Comune di residenza.

Verifica prima, quindi, sul sito internet tutte le informazioni che ti occorrono.

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In questa foto due sposi gay si baciano e si tengono per mano sulla spiaggia dopo la loro unione civile. Indossa due abiti beige con camicie bianche e collane di fiori bianchi. Sullo sfondo si intravede una foresta tropicale
Ph. Mildly The Film

Unioni civili, dubbi e FAQ: le 8 cose da sapere

Come ti abbiamo raccontato, le unioni civili sono state regolamentate di recente: appena 5 anni fa! 😳

Ed è per questo che sono tanti i punti oscuri su cui vogliamo far luce: che non si dica che non ti abbiamo detto tutto tutto, eh!

Rispondiamo quindi a tutte le domande più frequenti, quelle che ti sei posta o posto anche tu e quelle a cui non avevi ancora pensato.

1. Chi può fare l’unione civile?

Possono fare richiesta di unione civile tutte le  coppie composte da persone dello stesso sesso (quindi anche transgender), maggiorenni (devi, cioè, aver compiuto 18 anni), italiane o straniere, capaci di intendere e volere.

Questo vuol dire che non esiste l’unione civile per eterosessuali che possono invece contrarre matrimonio civile o matrimonio religioso, o possono richiedere il riconoscimento della loro coppia di fatto.

In questa foto due spose lesbiche durante il loro shooting in un antico casale. Si guardano e si tengono per mano. La sposa a sinistra è bionda con i capelli sciolti e indossa uno smooking nero senza camicia. Dalla giacca si intravede il reggiseno abbinato in nero. Indossa anche sandali neri stringati. La sposa a destra indossa un abito da sposa in pizzo e un velo a mantilla. Porta nella mano sinistra un bouquet a braccio con fiori rosa, bianchi e rosso porpora con foglie rampicanti che scendono sulla lunghezza
Ph. Clayton Austin

Nel caso, inoltre, di una coppia in cui uno dei due coniugi (o entrambi) è transessuale, cioè ha definitivamente cambiato genere e quindi aggiornato i suoi documenti, è possibile procedere con il rito del matrimonio.

2. Pubblicazioni unioni civili, servono?

A differenza del matrimonio religioso e del matrimonio civile, non sono previste pubblicazioni per le unioni civili.

Quindi non si possono presentare opposizioni alla loro costituzione.

In questa foto due sposi gay alla fine della cerimonia della loro unione civile in un bosco si abbracciano davanti ad un arco di legno. Lo sposo a sinistra indossa un abito blu a quadri e stringe tra le mani la testa dell'altro sposo a destra in abito grigio a quadri che gli cinge la vita con le mani
Ph. Darek Novak

3. Dove si può celebrare un’unione civile?

L’unione civile si può celebrare in Comune, negli stessi locali messi a disposizione per i matrimoni civili.

Sappi che puoi scegliere qualsiasi Comune, indipendentemente da quello di residenza o puoi decidere di costituire la tua unione civile anche all’estero.

✳️ Ricorda però, in quest’ultimo caso, che dovrai far trascrivere l’unione civile anche in Italia per ottenerne gli effetti giuridici.

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In questa foto due sposi ritratti sul prato di un castello durante lo shooting di nozze. Lo sposo sulla destra bacia sulla guancia il marito che sorride a bocca aperta ma con gli occhi chiusi. Indossano entrambi uno smoking nero con papillon. Sono circondati dai loro amici che agitano fumogeni colore giallo, verde, blu e arancione
Ph. Gary Nunn

Come accade per i riti civili, puoi anche scegliere di celebrare il tuo matrimonio gay in una location diversa dalla Sala Comunale, autorizzata dal Comune in cui hai scelto di costituire la tua unione. 

Le liste dei luoghi in cui celebrare le unioni civili sono disponibili sui siti internet di ogni Comune.

Ma se ti piace l’idea di un’unione civile in spiaggia, in un bosco, in una casa, in villa etc, stai tranquilla/o, si può fare!

Se non si tratta, infatti, già di luoghi inseriti nella lista del Comune, separa i due momenti: in Comune celebra l’unione vera e propria, mentre in location opta per un rito simbolico.

Sarà un momento davvero romantico ed emozionante, te lo assicuriamo 😉

4. Chi celebra l’unione civile?

L’unione civile viene celebrata dall’Ufficiale di Stato Civile cioè, come nel caso del matrimonio civile, da:

  • Sindaco
  • uno o più assessori comunali;
  • uno o più consiglieri comunali;
  • presidente di circoscrizione;
  • segretario comunale;
  • dipendente comunale a tempo indeterminato che deve aver superato un apposito corso;
  • cittadino italiano che abbia i requisiti per l’elezione a consigliere (cioè l’essere maggiorenne ed essere in possesso dei diritti civili e politici).

Quindi anche un tuo amico o una tua amica o un tuo parente può celebrare l’unione tra te e la/o tua/o compagna/o.

Chiunque sia, in ogni caso, indosserà la fascia tricolore.

In questa foto due sposi ridono tenendosi per mano durante il loro matrimonio gay in un parco e sotto un arco di foglie e rose bianche. Dietro di loro ad officiare un giovane ufficiale di stato civile
Ph. Maison Pestea Photography

5. Quanti testimoni servono per l’unione civile?

Per la celebrazione dell’unione civile servono 2 testimoni, uno per ciascun coniuge, né di meno, né di più.

Tu e la tua compagna o il tuo compagno potete scegliere di avere al vostro fianco più persone, ma saranno sempre i 2 testimoni ufficiali a firmare i documenti.

I requisiti dei testimoni per l’unione civile sono: la maggiore età e la capacità di intendere e volere.

Non c’è limite nella scelta dei testimoni! Sì dunque a parenti e amici che possono anche non essere residenti nel Comune dove viene costituita l’unione o possono risiedere anche all’estero. 

In questa foto due sposi gay si guardano e si tengono per mano circondati sui lati, ma disposti in obliquo, dalle damigelle con abiti colore rosa cipria, malva e verde menta e da un testimone
Ph. Willhouse Photography

❗Assicurati però che comprendano le vostre dichiarazioni!

Se i testimoni non conoscono l’italiano puoi nominare un interprete.

L’interprete deve sottoscrivere un verbale di giuramento con cui promette di riportare – alla perfezione! – tutto ciò che verrà detto durante la celebrazione dell’unione civile.

6. Lettura articoli unione civile: quali sono?

Per ufficializzare l’unione civile, l’Ufficiale di Stato Civile deve leggere l’articolo 1 della legge 76/2016 (la legge Cirinnà) e, nello specifico, i commi 11 e 12 che regolano i diritti e i doveri reciproci dei coniugi che si uniscono civilmente.

Successivamente viene letto anche l’Atto di Costituzione dell’unione civile, sottoscritto da entrambi i coniugi.

In questa foto due spose durante la cerimonia del loro matrimonio gay. La sposa sulla sinistra in abito bianco e velo mette la fede al dito della sua compagna in smoking bianco mentre l'ufficiale di stato civile legge le promesse
Ph. Nato Tuke

7. Quanto costa l’unione civile?

L’unione civile è gratuita se viene costituita nella Sala comunale del Comune di residenza di uno dei due coniugi. 

In questo caso, l’unico costo da sostenere per la registrazione dell’unione è la marca da bollo da 16 €, indipendentemente che tu e la tua compagna o il tuo compagno siate o meno residenti nel Comune scelto.

Alla marca da bollo possono anche aggiungersi i costi di affitto delle location fuori dalla Sala della Casa comunale.

In questa foto due spose si abbracciano e si baciano tra coriandoli rosa e rossi. La sposa a sinistra indossa un abito in pizzo con spalline larghe, la sposa a destra un abito con maniche a tre quarti. Entrambe indossa una corona di fiori gialli, rosa e bordeaux e foglie di alloro
Ph. Nicolas Roxane Photographer

Il costo può essere maggiorato anche se tu e la/il tua/tuo compagno volete celebrare l’unione nel weekend (per il listino prezzi e per gli orari di apertura delle location per unioni civili chiedi informazioni al Comune di riferimento).

Inoltre, se costituisci l’unione civile all’estero, metti in conto nel tuo budget anche l’onorario del notaio che si occuperà di trascriverla nella prima parte del registro delle unioni civili.

8. Diritti e doveri dell’unione civile, ecco cosa comporta

Adesso che sai tutto sulla burocrazia e su come si svolge la cerimonia, non ti resta che sapere cosa comporta l’unione civile.

I diritti e i doveri che derivano dall’unione civile sono:

  • assistenza morale e materiale;
  • coabitazione (potete infatti avere anche residenze diverse);
  • contribuire ai bisogni di entrambi in base alle proprie possibilità.

Non sono previsti invece l’obbligo di fedeltà e la possibilità di adottare bambini.

Per quanto riguarda il cognome, a differenza del matrimonio per cui è la moglie ad aggiungere il cognome del marito al suo, i coniugi o gli uniti civilmente – così si chiamano le parti dell’unione civile – possono scegliere un cognome unico scegliendolo tra i loro.

In questa foto due spose bionde di spalle con i capelli raccolti prima delle loro nozze. Indossano una vestaglia bianca con una scritta nera sulla schiena che riporta la frase "Bride to be". Sulla mensola sono poggiati i loro bouquet di fiori rosa e bianchi e due cappelli bianchi a tesa larga con una fascia nera e una scritta nera con la frase "Just married"
Ph. Lovers of Love

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Differenza matrimonio, unione civile e convivenza di fatto

Tra matrimonio, unioni civili e convivenze di fatto esistono delle differenze dal punto di vista del diritto di famiglia, ma anche dal punto di vista finanziario e propriamente legale.

Facciamo allora un po’ di chiarezza su quelle più importanti e che devi conoscere.

Intanto, come ti abbiamo già detto, il matrimonio può essere costituito solo tra persone eterosessuali, cioè di sesso diverso, mentre le unioni civili sono riservate alle coppie omosessuali, quindi composte da due donne o due uomini. 

Invece il riconoscimento della convivenza di fatto può essere richiesto sia da coppie omosessuali che da eterosessuali.

I conviventi di fatto eterosessuali, dopo lo scioglimento di questo legame, possono contrarre matrimonio.

In questa foto un'infografica spiega le differenze tra matrimonio, unioni civili e coppie di fatto
Per l’infografica completa, consulta il sito de Il Sole 24 Ore sulla Legge Cirinnà
  • Figli

    Solo chi è sposato può adottare figli.

    L’adozione, invece, non è autorizzata in Italia né alle coppie omosessuali né ai partner delle convivenze di fatto, tranne che in casi particolari.


    Dal 2007, infatti, la cosiddetta stepchild adoption, cioè l’adozione del “figliastro” (chiamato con il nome legale di configlio), cioè il figlio dell’altro partner, che inizialmente era riservata solo alle coppie sposate, è ammessa anche per le coppie di fatto, dunque anche per le coppie omosessuali (estensione fatta dal 2014).

    L’adozione del configlio garantisce i diritti principali della genitorialità sia al coniuge che adotta, sia al figlio adottato (tra questi, l’istruzione e l’educazione del figlio e l’eredità).
  • Obbligo di fedeltà

    L’obbligo di fedeltà è previsto solo nel matrimonio.

    Dunque gli uniti civilmente e le coppie di fatto non sono obbligati, per legge, ad essere fedeli.
In questa foto due uomini ripresi da collo al busto si abbracciano uno di spalle all'altro. Lo sposo posizionato davanti indossa un abito azzurro mentre lo sposo che lo abbraccia da dietro indossa un abito grigio. Mostrano entrambi le fedi
Ph. Vanja Melnik
  • Regime patrimoniale

    Nel caso del regime patrimoniale, non c’è alcuna differenza tra matrimonio, unione civile e convivenza di fatto.

    In tutti e 3 i casi, infatti, si può scegliere tra comunione di beni o separazione di beni.


    La legge Cirinnà prevede che, come accade nel matrimonio, il regime patrimoniale stabilito in automatico per un’unione civile è la comunione dei beni.

    A meno che, sia chiaro, tu e la tua compagna o il tuo compagno, al momento della costituzione dell’unione civile, non specifichiate all’Ufficiale di Stato civile, che volete adottare la separazione dei beni.


  • Scioglimento del rapporto

    Lo scioglimento del rapporto è sempre possibile, ma cambiano le modalità.

    Se per porre fine al matrimonio è necessaria prima la separazione legale e poi il divorzio, lo scioglimento dell’unione civile e della convivenza di fatto è molto più immediata.

    Nel caso dell’unione civile i coniugi, anche separatamente, devono presentare una dichiarazione all’Ufficiale di stato civile con cui manifestano la volontà di sciogliere l’unione civile.

    Lo scioglimento della coppia di fatto può avvenire in due modi: d’ufficio, con il matrimonio; oppure su richiesta al Comune, anche solo di una delle due parti.

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Convivenza di fatto: cosa vuol dire e come si fa

La convivenza di fatto è il legame formalizzato, e quindi ufficializzato davanti alla legge dello Stato, che si crea tra due persone omosessuali o eterosessuali.

Le coppie di fatto devono essere maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

Come fare una dichiarazione di convivenza?

Una coppia di fatto può essere ufficializzata attraverso un contratto di convivenza, chiamato “Dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto”, sottoscritto da entrambi i conviventi, da presentare all’Ufficio Anagrafe del tuo Comune di residenza.

Con questa dichiarazione tu e il tuo convivente dichiarate di essere, a tutti gli effetti, una coppia di fatto e di vivere nella stessa casa.

Per presentare questa dichiarazione, allegando le copie delle carte di identità, hai 3 opzioni:

  • davanti all’Ufficiale dell’Anagrafe del tuo Comune;
  • tramite fax;
  • tramite pec (in questo caso, però, dovrai usare la tua firma digitale).

➡️ Se tu e il tuo compagno siete stranieri, dovrete presentare anche un’attestazione consolare relativa a: insussistenza dei vincoli di parentela, affinità, adozione, matrimonio o unione civile per procedere alla verifica dei requisiti.

Dopo la verifica dei requisiti e accettata, quindi, la tua richiesta, tu e il tuo convivente otterrete il certificato di Stato di famiglia. 

L’iter e i tempi per la registrazione della convivenza di fatto possono essere diversi in base al Comune. 

Ti consigliamo quindi di verificare sempre tutto ciò che ti serve sul sito del tuo Comune di residenza.

Che diritti hanno i conviventi?

Con la convivenza di fatto, al convivente regolamentato vengono riconosciuti alcuni diritti:

  • il diritto reciproco di visita, assistenza e accesso alle informazioni personali in caso di malattia; 
  • la possibilità di nominare il partner proprio rappresentante;
  • il diritto di continuare a vivere nella casa di residenza dopo l’eventuale decesso del convivente proprietario.

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