Regge, musei e sapori stellati: Torino si svela come destinazione per i matrimoni internazionali

Musei votati all’ospitalità. Venue che raccontano tutta la storia di un territorio antichissimo. Dimore e palazzi oggi patrimonio Unesco. Menù stellati ed esperienze impossibili da vivere altrove.

Torino e la sua provincia sono state al centro di un esclusivo fam trip, organizzato dalla Regione Piemonte in sinergia con Sposi Magazine, a cui hanno partecipato 7 wedding planner italiani e internazionali. Ecco come è andata (foto e video di Riccardo Pieri e Gianni Aiazzi)


Affacciarsi dalla terrazza della Reggia di Venaria per toccare il cielo con un dito, letteralmente. Osservare la grandiosa bellezza dei saloni del Museo del Risorgimento e immaginare di dirsi sì tra i libri del Circolo dei Lettori di Palazzo Graneri. E ancora, perdersi nel sapore complesso e avvolgente del Vermouth di Casa Martini e lasciarsi abbracciare dal gusto vellutato del cioccolato gianduja. 

Torino, così come i suoi dintorni, sono il racconto di un passato vibrante, che è attuale più che mai e, soprattutto, proteso verso il futuro.

Un territorio che si è mostrato nella sua meraviglia – e nella sua vocazione all’ospitalità in chiave Destination Wedding – in occasione di un esclusivo Fam Trip organizzato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Visit Piemonte e Turismo Torino e Provincia ed in sinergia con Sposi Magazine.

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Un’esperienza lunga tre giorni, che ha portato 7 Wedding Planner italiani e internazionali a scoprire la destinazione attraverso i suoi luoghi iconici, le esperienze uniche che solo lei può offrire, le sue venue rappresentanti di epoche, architetture, atmosfere diverse.

Torino come Wedding Destination: 7 planner internazionali in città e nei suoi dintorni

Un viaggio di scoperta a tutti gli effetti, a cui hanno partecipato Roberto Raspollini, Silvia Baldan, Tatiana Tabanelli, Roberta Burcheri, Angela Bock, Tamara Schindler e Alessandra Marchetti.

Professionisti selezionati da Sposi Magazine ed attivi nell’organizzazione di matrimoni di coppie straniere che scelgono di sposarsi in Italia.

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Ad accompagnarli, insieme a Tiziana Bologna e Lilia Casanova di Visit Piemonte e a Roberta Tealdi di Turismo Torino e Provincia, anche Paola Pizzo, la direttrice della testata editoriale. E con loro, Roberto Pieri e Gianni Aiazzi, che si sono occupati del racconto fotografico e video.

“Torino e la sua provincia ci raccontano un’identità italiana diversa da quella mediterranea a cui siamo abituati, ma altrettanto bella ed affascinante: più aristocratica, elegante, raffinata”, esordisce Roberto Raspollini.

“Luoghi e piccole gemme che non mi aspettavo – sottolinea Roberta Burcheri -, ma che ne fanno una destinazione da scoprire e promuovere. Torino offre tantissimo, soprattutto per quelle coppie che desiderano far confluire elementi culturali nel loro matrimonio”.

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Sulle tracce di Cavour, il matrimonio al Castello di Santena

Dopo il momento iniziale di accoglienza negli spazi del nuovissimo hotel a 5 stelle Turin Hilton Centre, dove il gruppo ha alloggiato nel corso dei 3 giorni, la prima tappa di questo viaggio di scoperta è stata il Castello Cavour di Santena

Residenza di campagna della famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour, e tra i principali castelli del Piemonte, oggi è una venue per matrimoni in cui respirare i fasti della storia d’Italia più gloriosa e godere di uno splendido e curatissimo parco verde che si perde a vista d’occhio.


L’esperienza a Casa Martini, iconica e glamour

La seconda parte della giornata è stata all’insegna di un vero e proprio twist: le esperienze a Casa Martini, azienda che – con i suoi prodotti e i suoi modelli comunicativi – ha segnato altrettanto la storia d’Italia. E che oggi rappresenta un’eccellenza e un unicum nell’offerta del territorio torinese e piemontese. 

Il gruppo, oltre a visitare gli spazi della Terrazza e del museo che ospitano giornalmente eventi privati e matrimoni, hanno partecipato prima alla Vermouth Class e poi ad una Cocktail Experience. In entrambi i casi, guidati da un Martini Ambassador.


Una venue d’eccezione: il Museo Nazionale del Risorgimento

Glorioso, di una bellezza che disarma, il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, fondato nel 1878 e ospitato all’interno dello storico palazzo Carignano, è sì sede del Parlamento Subalpino, ma è anche un luogo aulico dove celebrare e festeggiare il proprio matrimonio. 

Qui ogni spazio è vocato all’ospitalità. Qui il passato apre le sue braccia all’oggi ed è più attuale che mai. Qui una gestione lungimirante e attenta alla reale valorizzazione dei beni del territorio è capace di incontrare ed accogliere le esigenze delle coppie di sposi.

E così, il dance floor si sposta in un’ala del museo, tra i quadri dell’epoca, e il momento del party diventa un’esperienza immersiva nella storia e nell’arte. Letteralmente.


Ristorante Del Cambio, scrigno di bellezza nel cuore di Torino

Il Fam Trip ha fatto tappa in un altro scrigno di bellezza della città di Torino: il ristorante stellato Del Cambio. Uno spazio in cui godere ancora del suono del calpestio dei pavimenti in legno originali del 1757 e, al contempo, immergersi nell’arte contemporanea grazie agli affreschi sulle pareti firmati da Izhar Patkin.

La Cantina Del Cambio, più antica persino del Ristorante, vale il viaggio: uno speciale caveau, con oltre 16 mila bottiglie, in cui vivere l’esperienza di una romantica cena a due.

“Torino vanta scorci meravigliosi, spazi suggestivi, dimore e palazzi affascinanti – commenta Tatiana Tabanelli -. Tutti ambienti, questi, perfetti per matrimoni ed eventi. Elegante e raffinata – aggiunge -, credo sia la destinazione più adatta in cui lavorare”.


La Reggia di Venaria e il suo ristorante stellato: un coup de théâtre

L’esperienza del territorio torinese non poteva non passare per quello che è un vero e proprio coup de théâtre, la visita ai saloni e ai giardini della Reggia di Venaria Reale.

Patrimonio Unesco da quasi trent’anni, la dimora sabauda si è fatta attraversare e osservare in tutto il suo splendore. Baciata da una calda luce naturale, preludio di primavera. 

Qui ogni spazio può fare da scena a matrimoni ed eventi privati, ora più intimi ora più conviviali. I giardini che si perdono a vista d’occhio, la lunga galleria principale che è un tripudio di magnificenza: tutto è intriso di bellezza e tutto è perfetto per raccontare la bellezza di un’unione d’amore.

Un pranzo o una cena alla Reggia di Venaria è quello che non ti aspetti, ma che diventa realtà grazie allo chef Alfredo Russo e agli spazi del suo ristorante Dolce Stilnovo, che vanta una stella Michelin.

La tradizione culinaria piemontese, con le sue materie prima locali, vive una vita nuova e i sapori, i profumi, i colori della zona vengono rivisitati in chiave attuale. Il cibo si fa arte e diventa un’esperienza da vivere e condividere con chi si ama. 


Lo stile neoclassico, il giardino d’inverno e il parco immenso: Villa Cimena

“Ho scoperto un territorio ricco di storia, ma anche di venue interessanti – dichiara Silvia Baldan, founder di Maison Mariage -. Sebbene con sfaccettature ed architetture diverse, queste sono accomunate da un unico denominatore comune: l’eleganza”.  

Parole, queste, che restituiscono perfettamente il senso delle due visite fatte dal gruppo ad altrettante venue della provincia. Villa Cimena, prima, e Villa Bria a seguire.

Di stampo neoclassico, Villa Cimena è circondata da un parco di 80 ettari e al suo interno si susseguono stanze che trasudano arte, pittura, storia e antichità. 

Con un’operazione di restauro importante e ragionata, la struttura è stata arricchita di spazi perfetti per ospitare Destination Wedding che si estendono su più giorni: un giardino d’inverno che guarda alla natura e una piscina con fondo scuro, perfetta per pool party di benvenuto. 


Villa Bria, venue che è sfoggio del Barocco piemontese

Dal neoclassicismo al Barocco piemontese: è bastato varcare la soglia di Villa Bria per scoprire un’altra faccia di Torino e della sua provincia.  

Dimora di inizio Seicento, nota anche come La Favorita, ospitò perfino il Re di Francia Luigi XIII e il Cardinale Richelieu.

Vanta stucchi d’autore e pitture all’interno che si ispirano al barocco veneziano. Tutti i suoi spazi sono perfetti per ospitare eventi intimi ed esclusivi, matrimoni di respiro internazionale.


Tra libri e mobili d’epoca, dirsi sì al Caffè dei Lettori

Il secondo giorno del tour organizzato da Visit Piemonte e Turismo Torino e Provincia si è concluso in uno di quei luoghi che non ci si aspetta. Una chicca da insider: il Circolo dei Lettori all’interno di Palazzo Graneri della Roccia, nel pieno centro storico della città. 

Tra libri, quadri, carte da parati d’epoca e buon caffè, i wedding planner hanno potuto scoprire una piccola gemma in cui oggi è possibile sia celebrare che festeggiare i matrimoni. O magari, organizzare uno dei momenti di Destination Wedding che sempre più spesso si allungano per un intero weedend.   


Tra essenze e profumi, i wedding planner diventano parfumeur con Essentiàlia

Il percorso alla scoperta della destinazione è passato anche attraverso una serie di esperienze esclusive e ricercate: “Dalle classi di Casa Martini al pranzo alla Reggia di Venaria – sottolinea Alessandra Marchetti, founder di CheChic! Weddings – abbiamo vissuto delle esperienze incredibili e che, soprattutto, si possono vivere solo e soltanto qui. È stato bellissimo”.  

Tra queste, senza dubbio, l’attività esperienziale olfattiva firmata Essentiàlia. L’Hotel Principi di Piemonte, iconica struttura a 5 stelle del Gruppo UNA, ha ospitato il gruppo alle prese con la creazione di una propria fragranza.

Guidati da una creatrice professionista di fragranze, i wedding planner si sono trasformati per qualche ora in parfumeur e, tra un’essenza e un’altra, passo dopo passo hanno composto il loro profumo. Un’esperienza indimenticabile, proprio come un odore sa esserlo.

Da Palazzo Madama al pranzo firmato Gerla 1927, il centro di Torino protagonista

Le ultime ore del Fam Trip organizzato dalla Regione Piemonte in sinergia con Sposi Magazine si sono concluse nel cuore di Torino, in quello che può essere considerato il salotto di città. 

“Questo fam trip mi ha arricchita – chiosa Angela Böck, founder di Marry me in Italy -. Ho scoperto una destinazione con grandissime potenzialità per i matrimoni delle coppie straniere qui in Italia perché offre tanto, tantissimo. È ricca di storia ed è una proposta più nobile ed elegante, diversa rispetto ad altre zone conosciute del Paese”, conclude. 

Il primo momento è stato scandito dalla visita a Palazzo Madama, patrimonio Unesco e sede del primo Senato del Regno d’Italia, che ad oggi accoglie ed ospita eventi privati come i matrimoni.

Dulcis in fundo, invece, il pranzo presso il ristorante dell’Hotel NH Collection Torino Santo Stefano, che si trova proprio alle Porte Palatine, nel cuore del Quadrilatero Romano.

Un’esperienza gastronomica curata da Gerla 1927, storico brand torinese, che si è rivelata, ancora una volta, un viaggio nel viaggio. Quello di scoperta di una città e della sua provincia che, per tre giorni, si sono mostrate in tutta la loro regalità ed eleganza. E, soprattutto, nella loro idea di ospitalità.


Aristocratica, elegante, raffinata: Torino conquista i Wedding Planner


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