Pubblicazioni matrimonio: cosa succede se le nozze sono da posticipare per il Coronavirus

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Questo articolo è in costante aggiornamento, perché vista la situazione attuale potrebbero subentrare delle modifiche “in corsa”: i termini in vigore, infatti possono essere ulteriormente spostati da possibili decreti successivi.


Il decreto legge Cura Italia ha previsto una proroga delle pubblicazioni matrimonio in questo periodo in cui dobbiamo fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ecco come, ad oggi, devi calcolare la nuova validità delle tue affissioni in Comune Aggiornato al 7 aprile 2020

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L’emergenza Coronavirus in corso, oltre ad avere sospeso le cerimonie sia religiose che civili, ha anche cambiato l’iter relativo alle pubblicazioni del matrimonio. Tra le tantissime disposizioni del decreto legge “Cura Italia” emanato lo scorso 17 marzo (e che è attualmente in fase di ratifica al Senato), infatti, si stabilisce una proroga dei termini di scadenza delle affissioni al Comune.

Molte altre future spose come te, infatti, ci hanno chiesto e sono alla ricerca di informazioni rispetto a cosa succede per le coppie che hanno già fatto le proprie pubblicazioni, ma adesso devono cambiare data delle nozze?

Visto quanto è delicato l’argomento, abbiamo interpellato fonti ufficiali: in prima battuta l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Palermo. E poi il Ministero degli Interni, perché il provvedimento è pensato per tutto il territorio nazionale e gli scenari di interpretazione possono essere diversi.

Questo articolo è sempre in aggiornamento, proprio perché il Governo è costantemente al lavoro e potrebbe emettere nuovi decreti che modificano quello attualmente in corso di validità, spostando quindi i termini decisi sino ad ora. Inoltre, ti consigliamo di contattare il tuo Comune perché potrebbe avere adottato anche altre procedure diverse da questa.

Pubblicazioni di matrimonio: come funziona l’iter

Andiamo, però, con ordine. E iniziamo ricordando come funziona il procedimento che gli sposi devono seguire prima e dopo le pubblicazioni del matrimonio.

  1. La pubblicazione deve essere richiesta da entrambi gli sposi all’ufficiale di Stato Civile del Comune in cui uno dei due ha la propria residenza; e avrà poi luogo in entrambi comuni di residenza degli sposi (se sono diversi).
  2. La richiesta deve contenere nome e cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, luogo di residenza, il certificato che attesta l’assenza di impedimenti matrimoniali e l’indicazione se gli sposi hanno già contratto o meno un altro precedente matrimonio. 
  3. Una volta ricevuto il via libera alle affissioni da parte dell’ufficiale di Stato Civile del Comune, la pubblicazione dovrà rimanere affissa per 8 giorni.
  4. Trascorsi questi 8 giorni, dovranno passare almeno altri 3 giorni per eventuali opposizioni.
  5. Superati 8+3 giorni, l’ufficiale del Comune rilascia il certificato di eseguita pubblicazione. E i documenti – sia civili che ecclesiastici – avranno una validità di 6 mesi.

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Proroga delle pubblicazioni matrimonio ai tempi del Coronavirus

Ecco, la proroga prevista dal decreto legge “Cura Italia” del 17 marzo scorso ha efficacia proprio sull’ultimo punto, cioè sulla validità del “certificato di eseguita pubblicazione”.

L’articolo 103 del Decreto Legge del 17 marzo 2020 recita così: “Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020”.

Che cosa significa in parole povere? Che è stata prevista una proroga dei termini di scadenza e che dunque va considerato “nullo” il periodo tra il 23 febbraio 2020 e il 15 aprile 2020.

Questa la risposta ricevuta dal Viminale alla nostra richiesta di maggiori delucidazioni: 

“L’art. 103, primo comma, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 ha previsto la sospensione fino al 15 aprile 2020 di tutti i termini relativi a procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data. Ciò al fine […] di evitare che le pubbliche amministrazioni, nel periodo di riorganizzazione dell’attività lavorativa in ragione dello stato emergenziale, possano incorrere in eventuali ritardi o nel formarsi del silenzio significativo”.

La maggior parte dei professionisti che abbiamo interpellato (avvocati, fonti vicine al Governo…) concorda su un’interpretazione del testo che considera la proroga valida per tutti gli iter avviati PRECEDENTEMENTE e in corso alla data del 23 febbraio o fatti dopo il 23 febbraio. 

Per cui, per tutte le affissioni ancora in corso al 23 febbraio o avvenute dopo, non si dovrà tenere conto conto del periodo tra il 23 febbraio e il 15 aprile appunto. Per chi le avesse fatte dopo il 23, il periodo da considerare nullo è dalla data della propria pubblicazione al 15 aprile. 

Quindi, il CALCOLO DA FARE è questo:

-> Se hai fatto le tue pubblicazioni prima del 23 febbraio, considera invalidati i giorni tra il 23/02 e il 15/aprile.

-> Se hai fatto le tue pubblicazioni dopo il 23 febbraio, conta i giorni che sono passati dal momento della tua affissione al Comune fino al 15 aprile.

->Nel primo o nel secondo caso,somma il risultato a 180, ossia il numero dei giorni entro i quali – per legge – deve avvenire la celebrazione del matrimonio. 

->Il risultato equivale al tempo di validità delle tue pubblicazioni, naturalmente contando i giorni a partire dalla data dell’affissione.

Come da procedura, infatti, ogni matrimonio può essere celebrato a partire dal 12º giorno dalla data di pubblicazione e fino al il 180º. Se il matrimonio non viene celebrato in questo arco di tempo, la pubblicazione si considera decaduta e bisogna ricominciare l’iter daccapo.

Un esempio pratico per calcolare la validità delle tue pubblicazioni

Per capire ancora meglio cosa succede per le pubblicazioni matrimonio ai tempi del Coronavirus, facciamo un esempio pratico! Ha scritto alla nostra redazione, sollevando il problema, Rosa:

“Ciao, ho dovuto spostare il mio matrimonio dal 16 maggio al 1 ottobre. Ho fatto le pubblicazioni il 27 febbraio, come si procede in questi casi? Sono in panico. Aiuto!”.

Nello specifico della pubblicazione di matrimonio di Rosa, iniziata il giorno 27 febbraio, non si deve calcolare il periodo che va appunto dal 27 febbraio al 15 aprile, ossia 48 giorni. Questi 48 giorni, dunque, si devono sommare ai 180 giorni entro i quali dovrebbe avvenire la celebrazione del matrimonio. Ed ecco che la data di scadenza delle sue pubblicazioni (a partire dal giorno in cui sono state affisse, ossia il 27 febbraio) è posticipata al 14 ottobre 2020.

Visto che il Governo è costantemente al lavoro su nuovi decreti, che ogni singolo Comune può adottare diverse modalità e che ad oggi alcuni professionisti sollevano la possibilità di altre interpretazioni dell’articolo 103 a cui facciamo riferimento, è per noi importante ricordarti e consigliarti di tenerti costantemente in contatto con  l’Ufficio di “Stato Civile – sezione Matrimoni” del tuo Comune.

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35 Comments
  • Alla
    3 Aprile 2020

    Nel caso in cui le pubblicazioni siano state fatte il 19 febbraio, tale differimento secondo l’articolo 103 del Decreto è comunque da ritenersi valido? Considerando gli 8 giorni di pubblicazioni, si ricade nel periodo tra il 23 febbraio ed il 15 aprile.
    Grazie mille per la Vs. risposta
    Un saluto
    Alla

    • Redazione
      3 Aprile 2020

      Ciao Alla! Il tuo caso, in effetti, è un po’ al limite. Verifichiamo con gli uffici competenti e torniamo a risponderti quanto prima. A presto!

      • Alla
        3 Aprile 2020

        Grazie infinite del Vs. supporto. Un saluto Alla

        • Maria
          4 Aprile 2020

          Grazie mille!!!! Grandi!!!
          Noi abbiamo firmato la promessa di matrimonio il 24 febbraio e l’atto di avvenuta pubblicazione ha data 10 Marzo. Ci dovevamo sposare (matrimonio concordatario) il 16 Maggio, abbiamo trovato un accordo con i fornitori il 26 settembre, quindi sarebbero scaduti il 10 settembre e non ci sarebbe stato tempo di rifare tutto, quindi avrei dovuto sposarmi, prima della scadenza, in comune e poi in chiesa…
          Grazie per aver fatto questa ricerca!!!

          • Redazione
            6 Aprile 2020

            Ciao Maria, siamo felici di sapere che ti siamo stati utili. Dobbiamo ricordarti, però, che il Decreto Cura Italia è ancora in corso di approvazione; quindi le informazioni definitive si avranno non appena sarà pubblicato il testo, con le sue eventuali modifiche. Ti consigliamo di chiamare comunque gli uffici del tuo Comune e di tenerti aggiornata sugli sviluppi, noi pubblicheremo tutte le novità non appena ne saremo a conoscenza! Un caro saluto

        • Maria
          6 Aprile 2020

          Buongiorno. Io ho effettuato le pubblicazioni il 24 febbraio. Probabilmente sarò costretta a spostare il matrimonio ad ottobre ma la prima data utile è il 14 ottobre. Ci rientro con questa data?

          • Redazione
            6 Aprile 2020

            Buongiorno Maria, stiamo facendo ulteriori verifiche e non appena avremo notizie, aggiorneremo l’articolo. Desideriamo ricordarti che questa proroga è prevista con il decreto Cura Italia, che al momento è al voto in Senato; di conseguenza, per essere valida ed efficace bisognerà aspettare l’approvazione del testo! Tieniti aggiornata costantemente, anche contattando direttamente il tuo Comune. Un abbraccio

      • Maria
        7 Aprile 2020

        Buongiorno,volevo una info. Ma i 180 giorni si iniziano a contare dal giorno della firma in comune o allo scadere dell’affissione ovvero dal 12º giorno? Grazie

        • Redazione
          8 Aprile 2020

          Ciao Maria! I 180 giorni si cominciano a contare dal 12° giorno di affissione, dunque trascorsi gli 8 giorni di pubblicazioni + i 3 per le opposizioni. Un abbraccio

  • fabio
    3 Aprile 2020

    Buongiorno noi le abbiamo eseguite dall’otto al 15 Febbraio.
    Saremmo fuori ma l’unica data disponibile per spostare il matrimonio è il 22 Agosto.
    Perchè non hanno fatto partire la proroga prima del 23 Febbraio:(!!
    Avete notizie in merito?
    Grazie mille

    • BIBIANA
      5 Aprile 2020

      Salve! Noi abbiamo fatto le pubblicazioni il 2 dicembre 2019, e ci scadono i primi di giugno. Ci aaremmo dovuti sposare il 6 maggio, ma non sarà possibile anche rimanendo il più positivi possibili. Possibile che per noi non é prevista nessuna proroga? Non è colpa nostra se ci scadono e non possiamo sposarci… Possibile che il governo non abbia pensato anche a tutte le coppie che hanno fatto le pubblicazioni prima e che dovevano sposarsi in questo periodo in questi termini? 🙁 Bibiana

      • Redazione
        6 Aprile 2020

        Ciao! Come scritto anche a Fabio, si tratta di un articolo previsto dal decreto che è ancora in fase di votazione, dunque potrà subire ulteriori modifiche. E comunque, per essere in vigore, deve essere approvato. Ti consigliamo vivamente di seguire gli sviluppi, ma soprattutto di contattare il tuo Comune che – certamente – sarà aggiornato passo passo. Un abbraccio!

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Ciao Fabio, ad oggi questo è quanto previsto dal decreto Cura Italia. Essendo il testo ancora in votazione e non definitivamente approvato, è possibile che subisca delle modifiche. Quindi, che cambino i margini. Ti consigliamo di attendere gli sviluppi in tal senso, tenerti aggiornato e di parlare direttamente con gli uffici del tuo Comune. Un saluto!

  • Lina
    3 Aprile 2020

    Ciao,
    Le nostre pubblicazioni sono state fatte il 27 dicembre 2019 e il matrimonio sarebbe dovuto essere il 30 maggio 2020, ma molto probabilmente sarà rimandato a luglio. In questo caso è da considerarsi valido il differimento previsto dal decreto?
    Grazie mille per la vostra risposta!

    • Maria
      3 Aprile 2020

      Per chi fa il matrimonio concordatario i 180 giorni vanno contati dalla pubblicazione in chiesa o al comune?

    • Gabriella
      4 Aprile 2020

      Anche noi abbiamo fatto la promessa di matrimonio il 10 febbraio ci dovevamo sposare il 18 maggio, come funziona? Per noi non ci sta proroga?

    • Gabriella
      4 Aprile 2020

      Hai saputo qualcosa a riguardo? Anche a me interessa qui vedo che ci sta scritto dopo il 23 di febbraio e non mi sembra giusto chi l’ha fatta prima

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Ciao Lina! Quanto riportiamo è ciò che, al momento, è previsto dall’articolo 103 del decreto Cura Italia ancora in fase di approvazione. Bisognerà attendere la sua entrata in vigore affinché le proroghe siano valide, ma soprattutto scoprire se ci saranno delle modifiche o meno. Il suggerimento che sentiamo di darti è di contattare il tuo Comune e restare costantemente in contatto con gli uffici. Un caro saluto

      • Pasqualina
        8 Aprile 2020

        Grazie mille gentilissimi 🙂 allora proverò a contattare anche il comune, un saluto

  • Emanuela
    3 Aprile 2020

    Io le pubblicazioni le ho fatte il 26 febbraio 2020. Ci sono novità ad oggi? Nuovi decreti?! Massimo sempre fino al 12 ottobre posso spostare la data? Mi potete aiutare?!

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Ciao Emanuela, al momento si attende l’approvazione del decreto che prevederebbe la proroga, ma che è ancora in fase di votazione. Soltanto dopo, quando il decreto sarà approvato, allora sarà valido. Naturalmente, durante questa fase di votazione potrebbero esserci ulteriore modifiche, emendamenti. Ti consigliamo di metterti in contatto con il tuo Comune, perché gli uffici hanno il polso della situazione man mano che evolve. Un abbraccio!

  • Maria
    4 Aprile 2020

    Grazie mille!!!! Grandi!!!
    Noi abbiamo firmato la promessa di matrimonio il 24 febbraio e l’atto di avvenuta pubblicazione ha data 10 Marzo. Ci dovevamo sposare (matrimonio concordatario) il 16 Maggio, abbiamo trovato un accordo con i fornitori il 26 settembre, quindi sarebbero scaduti il 10 settembre e non ci sarebbe stato tempo di rifare tutto, quindi avrei dovuto sposarmi, prima della scadenza, in comune e poi in chiesa…
    Grazie per aver fatto questa ricerca!!!

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Ciao Maria, siamo felici di sapere che ti siamo stati utili. Dobbiamo ricordarti, però, che il Decreto Cura Italia è ancora in corso di approvazione; quindi le informazioni definitive si avranno non appena sarà pubblicato il testo, con le sue eventuali modifiche. Ti consigliamo di chiamare comunque gli uffici del tuo Comune e di tenerti aggiornata sugli sviluppi, noi pubblicheremo tutte le novità non appena ne saremo a conoscenza! Un caro saluto

  • Lara
    4 Aprile 2020

    Buongiorno, le nostre pubblicazioni sono state fatte il 30/1 per matrimonio il 1/6, siamo fuori dai tempi indicati e quindi non possiamo usufruire di questa agevolazione ?
    Ringrazio, Lara

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Cara Lara, queste sono le indicazioni che abbiamo “al momento” stando al testo del decreto che è, comunque, ancora in votazione, dunque potrà subire ulteriori modifiche prima di essere approvato. Ti suggeriamo di contattare il Comune e di aprire un rapporto di comunicazione costante con gli uffici. Un abbraccio!

  • Luca
    4 Aprile 2020

    Salve volevo un chiarimento chiedendo al nostro comune di appartenenza riferendoci alla parte del decreto da voi citata in questo articolo ci hanno risposto che le pubblicazioni di matrimonio non figurano come procedimento amministrativo per qui questa prologa potrebbe non essere attuabili, potete darmi delucidazioni in merito? Grazie mille per l’attenzione e attendo una vostra risposta

    • Redazione
      6 Aprile 2020

      Caro Luca, il testo del decreto Cura Italia è ancora in fase di votazione, dunque bisogna aspettare la sua approvazione prima che ogni provvedimento previsto si possa considerare valido. E soprattutto, vedere se ci sono modifiche, emendamenti. Stiamo comunque verificando quanto ci hai chiesto rispetto alla questione se le pubblicazioni sono o meno “procedimento amministrativo” , ti faremo sapere. Intanto, è una scelta super giusta tenerti costantemente aggiornato con il tuo Comune. A presto

  • Gianluca
    4 Aprile 2020

    Salve nel mio caso ho fatto le pubblicazioni dal 10 al 18 febbraio 2020 più i 3 giorni, il matrimonio si può celebrare a partire dal 22 febbraio 2020.
    In questo caso con il calcolo dei 180 giorni dal 22 febbraio arriviamo fino al 20 agosto.
    Pertanto con la sospensione dei 52 giorni (23/2-15/4) le pubblicazioni sarebbero posticipate fino al 11 ottobre 2020.
    E’ corretto tutto questo oppure gli 8 giorni di affissione devono ricadere nell’arco temporale del (23/2-15/4)?
    Grazie mille per la vostra risposta!

  • Enia
    5 Aprile 2020

    Vorrei alcune delucidazioni. Ma se il 26 febbraio abbiamo fatto le pubblicazioni in chiesa, ma adesso vogliamo cambiare chiesa si può fare? cosa bisognerebbe fare?
    Seconda domanda, ma se dopo aver fatto a fine febbraio le pubblicazioni in comune, vorremmo poi solo sposarci al comune e non fare più il rito religioso, si può fare, o dobbiamo aspettare la fine dei tempi delle vecchie pubblicazioni? In questo caso, la fine delle vecchie pubblicazioni sono i 180giorni o siamo obbligati ad aspettare 180+48 giorni?

  • Anna
    6 Aprile 2020

    Io ho fatto le pubblicazioni il 5 gennaio 2020,dovevo sposare ad aprile… Ma ho spostato tutto al 15 luglio… Posso avere questa proroga??
    Perché a me i 180 giorni scadono il 5 luglio

    • Claudio
      7 Aprile 2020

      “Ai fini del computo dei termini…relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020”.

      questo è il testo definitivo dell’art 103 comma 1 pubblicato in gazzetta il 17 marzo.

      la legge parla dunque di “PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI… PENDENTI ALLA DATA DEL 23 FEBBRAIO O INIZIATI SUCCESSIVAMENTE”…quindi significa che non solo chi ha fatto le pubblicazioni dopo il 23-2 ma anche chi ha fatto le pubblicazioni prima del 23-2, rientra cmq nel testo della norma…si tratta infatti di un procedimento pendente alla data del 23-2.

      Quindi se ad esempio uno ha fatto le pubblicazioni il 4 febbraio, i 6 mesi entro cui celebrare il matrimonio sarebbero scaduti il 4 agosto. Con tale nuova norma, al 4 agosto bisogna aggiungere 52 giorni, ovvero il numero di giorni tra il 23-2 e il 15-4 (ovvero i giorni di “congelamento dei termini” stabiliti dalla norma)…quella è la data finale di validità dei documenti (nell’esempio 4 agosto + 52 giorni = 25 settembre).

      Conviene cmq sempre sentire e avere conferma dal comune

  • Carla
    7 Aprile 2020

    Ciao! Ci sono novità in merito? Grazie

  • Redazione
    7 Aprile 2020

    Ciao a tutt*!
    In questi giorni abbiamo fatto tante ulteriori verifiche ed interpellato diversi professionisti (avvocati, fonti vicine al Governo…) e anche direttamente il Ministero degli Interni. L’interpretazione più comune dell’articolo 103 considera la proroga valida per tutti gli iter avviati PRECEDENTEMENTE e in corso alla data del 23 febbraio o fatti dopo il 23 febbraio.
    Vi invitiamo, dunque, a rileggere l’articolo perché è stato aggiornato e lo sarà sempre, laddove dovessero esserci novità! Naturalmente, il consiglio è di contattare sempre il vostro Comune.

    • Antonio
      9 Aprile 2020

      Buongiorno,
      ma i 180 giorni si contano dal 12 giorno di avvenute pubblicazioni?noi abbiamo fatto le promesse il 5 marzo, il comune di Milano mi ha mandato una mail il 13 Marzo che aveva effettuato le pubblicazioni e che potevo ritirare il certificato dal 25 marzo; i 180 giorni li devo contare dal 25 Marzo?perche ci sono varie teorie in merito a questi numeri.
      Grazie mille

      • Gabriella
        17 Aprile 2020

        Buonasera, anche io vorrei qualche aggiornamento se è possibile. Ho fatto le pubblicazione il 10 febbraio, il
        Matrimonio sarebbe dovuto avvenire il 18 maggio, e ora spostato 7 settembre. Ho chiamato il comune ben 3 volte e mi ha risposto che per chi ha effettuato le pubblicazioni prima del 23 febbraio non ha diritto a Messina proroga…Come mi devo comportare?

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